La Nuova Ferrara

Ferrara

Due amiche nello stesso collegio rimaste sole in un giorno particolare Dopo essersi cercate per una vita si sono ritrovate a Lido Scacchi  

Una difficile notte di Natale E si riabbracciano dopo 66 anni

Giorgio Carnaroli
Una difficile notte di Natale E si riabbracciano dopo 66 anni

la storiaLido degli Scacchi Notte di Natale di 66 anni fa: Grazia, una ragazzina di 10 anni, ospite in un orfanatrofio è sola a messa e piange. Le si affianca una compagna di scuola, Raffaella che le...

2 MINUTI DI LETTURA





la storia

Lido degli Scacchi Notte di Natale di 66 anni fa: Grazia, una ragazzina di 10 anni, ospite in un orfanatrofio è sola a messa e piange. Le si affianca una compagna di scuola, Raffaella che le sta vicino e la consola. A Grazia non sembra vero e cambia espressione. Entrambe vivono quella “Notte della Cristianità” con intensità ma poi, alla fine dell’anno scolastico, i loro destini si separano. Non si vedranno più.

Da allora, Grazia racconta ripetutamente alla figlia Aurelia come avrebbe tanto piacere di incontrare quella bimba, la quale scelse di rimanere in collegio pur potendo andare a casa. Ebbene, dopo tante e lunghe ricerche, sabato, le dure ragazzine – oggi nonne – si sono incontrate.

la storia

«Ci siamo abbracciate a lungo vivendo con emozione questo momento», racconta Raffaella Schiavone. «Tutto prende il via cinque anni fa quando una conoscente chiede se può dare il mio numero di telefono ad una certa Aurelia (la figlia di Grazia Lo Sapio, che vive a Lido degli Scacchi; ndr). Passano pochi minuti e mi chiama dicendo che sua mamma Grazia era stata alle elementari dalle suore a Lucera, in provincia di Foggia e che quella famosa notte di Natale aveva preferito rimanere in collegio». Risulta poi, che trent’anni fa, la stessa Grazia andò a Lucera per cercare Raffaella Schiavone purtroppo senza risultato.

l’incontro

«Col passare degli anni – riprende a raccontare Raffaella –, ho iniziato a ricordare di quella notte quando scelsi di rimanere in collegio anziché andare a casa». La chiave di tutto è nelle vacanza nel Salento di Aurelia ed è lì che ha conosciuto una persona di Lucera alla quale ha chiesto di Raffaella Schiavone. «Finalmente riusciamo a metterci in contatto – aggiunge – e Grazia Lo Sapio dice che mi vorrebbe incontrare. Le rispondo che, avendo un figlio (Giovanni; ndr) ad Argenta, alla prima occasione l’avrei fatto volentieri».

Col tempo, Raffaella Schiavone scopre che Grazia non era un’orfanella, ma apparteneva ad una famiglia povera e che durante il tempo di guerra, fu accolta nell’orfanatrofio dalla suore. Pochi anni dopo, il padre migra con tutta la famiglia a Milano e lì acquista una casa a Lido degli Scacchi. «Sabato, mio figlio Giovanni mi ha accompagnata a Lido degli Scacchi – conclude – e dopo 66 anni ci siamo riabbracciate. Non ci siamo commosse, anzi: è come se ci fossimo lasciate l’altro ieri». —

Giorgio Carnaroli

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google