Maggioranza in bilico Si punta su due donne che restano in silenzio
Sono le ultime candidate rimaste nell’elenco dei non eletti La corte del sindaco è spietata, ma è ancora tutto fermo
/mesola
«Non posso dire niente in questo momento». Fino ad oggi il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani non si è mai tirato indietro ed ha sempre risposto ad ogni tipo di domanda. Il suo silenzio su quanto sta accadendo all’interno del consiglio mostra dunque una preoccupazione forte e certo giustificata considerato che non avrebbe più la maggioranza.
La coalizione in quattro anni ha perso due assessori e tre consiglieri di cui uno non surrogato. Con il passaggio nei giorni scorsi verso l’opposizione di un assessore e un consigliere, maggioranza e opposizione sono pari: 6 consiglieri da una parte e 6 dall’altra. Questo perché in consiglio non è mai stato riassegnato i tredicesimo seggio. «Non abbiamo nessuno - si limita a dire Padovani - ma stiamo cercando di lavorare proprio in questa direzione». Il corteggiamento è verso due donne, le uniche rimaste tra le non elette. Si tratta di Mariaelisa Angusti e Giuliana Tamari.
Se una delle due entrasse in consiglio, la maggioranza sarebbe salva. Il punto è che la Angusti è via da tempo per motivi di studio, mentre la Tamari avrebbe manifestato più volte la volontà di restare fuori. E nemmeno a dirlo, non hanno in questo momento intenzione di parlare. Ma mentre la porta della Angusti resta chiusa, sarebbero in atto confronti con la Tamari di cui però nulla è dato sapere.
I questo momento l’ago della bilancia è il consigliere Sergio vassalli, a sua volta entrato al posto dell’ex assessore Michele Guglielmo Uccellatori. Vassalli nell’ultimo consiglio comunale si è messo di traverso sulla realizzazione della “bretella via Palmiro Togliatti-via Cristina” a Bosco manifestando l’intenzione di lasciare la maggioranza. Che a quel punto ha battuto ritirata ed ha preso tempo. E ancora la discussione è aperta. —
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