Anche le vie d’acqua per riqualificare il centro ed Estensi
Due interventi candidati dal Comune per i fondi regionali Il recupero dei comparti dei Cappuccini e di viale Carducci
COMACCHIO
Via libera della giunta al progetto di fattibilità per la riqualificazione delle aree periferiche del centro storico e di viale Carducci a Lido Estensi. Con il Comune che si candida ai fondi della Regione per interventi di rigenerazione degli spazi urbani e di riuso del patrimonio edilizio esistente.
Al finanziamento regionale dell’importo massimo di 1 milione di euro andrà a sommarsi una quota di compartecipazione comunale di 300mila euro, equivalente al 30% dell’importo complessivo, come stabilito dal bando.
il progetto
La progettazione, a cura dell’architetto Marco Cenacchi e dell’ingegnere Giuseppe Addesso dell’Acer di Ferrara, mira al recupero e alla rigenerazione di due comparti, quello del Loggiato dei Cappuccini e di via Spina, ma anche dell’asse principale di Estensi: viale Carducci. Nell’intento dei progettisti c’è la volontà di allargare la visuale e la fruibilità del centro storico di Comacchio, percepito ora come la sola area che va dal duomo a piazza Folegatti.
Valorizzazione del tessuto urbano ed architettonico, potenziamento dei collegamenti via acqua, compresi quelli da Comacchio a Porto Garibaldi, fino a Lido Estensi, sfruttando la darsena di San Carlo sono alcuni dei punti del progetto redatto dall’Acer.
Previste due demolizioni di edifici dismessi, ossia l’ex sede del Consorzio Provinciale Agrario e l’ex scuola elementare dei Cappuccini. I due immobili saranno rimpiazzati da un parcheggio, da una piazza aperta o da padiglioni temporanei, da alberature e da una pista ciclabile in collegamento con il marciapiede esistente.
la seconda darsena
Lavori di riqualificazione anche per una seconda darsena a Estensi, di fianco all’istituto Remo Brindisi. Comacchio, città d’acqua, non può che guardare al suo futuro consolidando il legame tra il capoluogo ed il mare, incentivando lo sviluppo commerciale e turistico attraverso le vie d’acqua, rilanciando l’asse idroviario esistente e promuovendo forme di mobilità sostenibili, compresa quella intermodale (barca e bicicletta, ad esempio).
Rigenerazione complessiva di tutta l’area dello squero di Lido Estensi con nuovi servizi e attività commerciali per una serie di interventi che, secondo Cenacchi ed Addesso hanno come obiettivo quello di «aumentare la qualità della vita di tutti, dei fruitori, dei turisti-viaggiatori, dei residenti e la necessità di far riemergere le radici identitarie di questo luogo. Non di secondaria importanza riteniamo che quanto mostrato nel progetto, possa rappresentare una sorta di linea guida che, replicata in altre parti del litorale, aiuterebbe a mettere a sistema una vera e propria riqualifica globale della costa marittima». –
A. B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
