La Nuova Ferrara

Ferrara

poggio renatico 

Apre il nuovo ponte Torniano Finiscono i disagi dei cittadini

Giuliano Barbieri
Apre il nuovo ponte Torniano Finiscono i disagi dei cittadini

Ieri il taglio del nastro Fra un paio di giorni la struttura sarà percorribile dai veicoli Per i residenti della zona si conclude un’odissea

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO RENATICO

Dopo tre anni di stop sulla strada provinciale per Gallo, causa il ponte del Torniano franato, ieri si è inaugurato il nuovo ponte realizzato dal consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, con una spesa di 243mila euro, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione.

Solo tra un paio di giorni la struttura sarà transitabile, il tempo per sistemare la segnaletica sulla strada provinciale. Per i residenti della zona, dalla parte opposta al ponte, è finita un'odissea in quanto per recarsi in centro a Poggio Renatico, che dista un paio di chilometri, dovevano fare un lungo giro lungo dodici chilometri.

«Per fare questa struttura - ha detto il sindaco Daniele Garuti - ognuno ha fatto la sua parte. La Regione ci ha messo i soldi, il consorzio ha fatto i progetti, la Provincia ha seguito i lavori ed io mi sono sorbito tutte le lamentele. Quindi sono il più felice che il ponte sia terminato».

Si tratta di una struttura che è classificata di prima categoria, la massima per un ponte. «Finanziando i lavori - ha detto il consigliere Regionale Marcella Zappaterra - si è dimostrata la vicinanza della Regione ai problemi della gente. Con questo ponte si riapre una strada provinciale chiusa dal 2015».

«Credo - ha aggiunto Franco Dalle Vacche presidente del consorzio di bonifica Pianura di Ferrara - che questa inaugurazione sia un esempio di buona amministrazione. Abbiamo operato di concerto con Comune, Provincia e Regione e ognuno ha fatto la sua parte. Soprattutto abbiamo avuto il coraggio di creare un disagio, la chiusura al transito della strada provinciale, pur di fare il lavoro e mettere tutto in sicurezza».

Al momento del taglio del nastro molti dei residenti si sono fatti il segno della croce per salutare la fine di un disagio che sembrava interminabile. Qualcuno, scherzando, ha anche chiesto a chi bisogna rivolgersi per avere il rimborso dei tanti chilometri in più che sono stati costretti a percorrere causa la chiusura del ponte. Un merito è stato riconosciuto all'impresa locale Edil scavi che ha finito i lavori un paio di mesi prima del previsto. —

Giuliano Barbieri

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google