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Bloccati nella chiusa di Pontelagoscuro

Alessandra Mura
Bloccati nella chiusa di Pontelagoscuro

La paratia si inceppa e il battello deve fare dietrofront: gita sfumata per 46 passeggeri della Nena. Il capitano: «È un problema di manutenzione, chiederò i danni»

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FERRARA. Avrebbero dovuto navigare per dieci ore, da Ferrara a Venezia, ma la gita fluviale si è interrotta bruscamente a Pontelagoscuro, per un guasto alla chiusa di passaggio dal canale Boicelli al Po. Rimborsati, ma per niente soddisfatti, i 46 partecipanti che ieri mattina hanno visto sfumare l’attesa “avventura” a bordo della Nena dopo appena mezz’ora di tragitto.

“Intrappolati ” nella chiusa. È successo che una delle porte della chiusa non si è abbassata del tutto, e i malcapitati hanno perfino rischiato di restare intrappolati tra le due paratie. Impossibile andare avanti, per fortuna la porta difettosa ha smesso di scendere appena in tempo da consentire al battello di fare retromarcia e, dopo un mesto dietrofront, riportare il suo carico di passeggeri alla Darsena di San Paolo, da dove era partito poco prima, verso le 7.30.

A bordo c’erano turisti provenienti non solo da Ferrara, ma soprattutto da Bologna, dal Veneto, dalla Romagna. Molti avevano prenotato anche tre settimane-un mese fa, tutti avevano affrontato una levataccia per arrivare puntuali all’appuntamento.

«Chiederemo i danni». Cinquanta euro la quota di partecipazione che ieri mattina, dopo l’annullamento della gita, gli organizzatori hanno provveduto a restituire. «Ma non finisce qui - annuncia Georg Sobbe, da 12 anni capitano della Nena - perché la causa di tutto questo è l’insufficiente manutenzione, e ho intenzione di chiedere i danni».

Rumori strani. La chiusa è gestita dall’Agenzia per la sicurezza e la Protezione Civile dell’Emilia Romagna, così come quelle di Valpagliaro e di Valle Lepri, quest’ultima sotto sequestro giudiziario da sei anni. «Per chi vuole valorizzare il turismo fluviale è sempre più difficile, non c’è il supporto necessario, e fatti come questi non sono certo una bella pubblicità », si sfoga Sobbe. Già da tempo, prosegue, aveva notato rumori strani e poco rassicuranti provenire dalle porte della chiusa. E non aveva segnalato nulla?, chiediamo. «Lo sapevano tutti - è la replica - Tanto più che il 18 agosto avevo incaricato una mia collaboratrice di registrare e documentare quei suoni sinistri. Dal 2006 a oggi peraltro inconvenienti simili sono avvenuti almeno altre quattro-cinque volte. L’ultima ha riguardato la porta lato fiume, che era rimasta incagliata a causa della melma accumulata, poi il problema è stato risolto. Stavolta a non funzionare è stata la porta sul lato del Boicelli, per scarsa manutenzione».

Alberghi già prenotati.  A rimetterci sono stati soprattutto i passeggeri. Molti avevano prenotato un albergo a Venezia o a Ferrara, visto che la gita prevedeva l’arrivo alle 17.30 alla Riva degli Schiavoni, per poi lasciare ai partecipanti libertà di scelta. La maggior parte ha deciso di sfruttare comunque la prenotazione, chi visitando Ferrara, chi, come una coppia che festeggiava l’anniversario di nozze, di raggiungere Venezia in treno per non perdere il pernottamento.

La testimonianza. Tra i passeggeri c’era anche il magistrato Silvia Giorgi, già giudice a Ferrara, attualmente magistrato segretario nel Consiglio Superiore e prossimo giudice in Corte di Cassazione. «Avevo aspettato questa gita da settimane, controllando sempre le condizioni meteo - racconta - Avevo deciso di prenotare dopo aver letto l’annuncio su Facebook e avevo coinvolto anche alcuni amici. Quando siamo arrivati alla chiusa di Pontelagoscuro, una delle porte ha cominciato a scendere a scatti, facendo un rumore sinistro, e dopo essersi abbassata per circa un terzo si è bloccata, e non c’è stato niente da fare. Ci è stato spiegato che non si è trattato di un black out improvviso, ma di un problema dovuto a un difetto di manutenzione». C’è stato anche qualche momento di apprensione, quando uno degli addetti alla conca ha telefonato al capitano, consigliando di uscire dalla chiusa il più rapidamente possibile, nel timore che la paratia potesse venir giù. «La giornata non è andata certo secondo le aspettative - conclude Silvia Giorgi - Un vero peccato: la navigazione fluviale è meravigliosa e andrebbe valorizzata». —


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