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l’inaugurazione 

Gavello ritorna nella sua chiesa sei anni dopo il terremoto

Gavello ritorna nella sua chiesa sei anni dopo il terremoto

Oggi pomeriggio la messa del vescovo, presente il presidente della Regione Eseguiti lavori di recupero per oltre 280mila euro. Il parroco: grazie a tutti

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GAVELLO

Il ritorno all’agibilità di una chiesa di paese, vuol dire tornare alla vita, per un territorio. È quello che accadrà oggi, quando la chiesa di Gavello verrà inaugurata con una cerimonia alla quale interverranno anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e anche l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Gian Carlo Perego, che celebrerà alle 17, la messa.

Al termine verranno illustrati i lavori eseguiti per il ripristino, poi un’apericena a fini sociali nel limitrofo campo sportivo (ore 19. 30) e del concerto di chiusura della Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino.

MOMENTO ATTESO

La chiesa è stata ultimata in estate ed è stata oggetto anche di un sopralluogo dell’amministrazione, lo scorso 2 agosto. Ma è tornata di fatto alla “vita” della comunità nelle scorse settimane.

Il 18 luglio è stata consegnata la documentazione necessaria per il ritorno all’agibilità, ed il 22 dello stesso mese (in una chiesa gremita) si è tenuta una messa celebrata da don Roberto Antonelli, che non nasconde la propria soddisfazione per il ripristino di questo edificio sacro per la comunità gavellese: «L’inaugurazione sarà un momento importante per i parrocchiani – spiega don Roberto – che in questi lunghi anni hanno guardato con sofferenza le transenne che impedivano l’accesso alla casa della preghiera. Da sempre la chiesa rappresenta la presenza fisica di un sentimento cristiano e le sue pietre, oggi più che mai, raccontano la storia del legame con la comunità».

Un legame – continua il sacerdote – «che risale agli anni’30 del Novecento, quando fu istituito il “Comitato pro erigenda Chiesa”, sempre voluta e sempre da tutti desiderata».

«Siamo lieti che un’altra chiesa del nostro territorio torni alla sua comunità – dicono il sindaco Fabio Bergamini e il vicesindaco Simone Saletti –. Il fatto che si possa nuovamente celebrare la messa qui, dopo tanti anni, permette al tessuto sociale di ritrovarsi attorno a questo luogo di culto, attorno al quale gravitano gran parte delle attività sociali e culturali del paese».

I lavori

Il progetto di ricostruzione del luogo di culto è stato seguito dall’architetto Massimo Partigiani, che al sopralluogo di agosto era accompagnato da Ottavia Perazzini, assieme al geometra Andrea Vendemiati (dell’Edil. Arva, occupatasi dei lavori), mentre tra chi ha collaborato figurano anche l’ingegner Roberto Luppi ed il geometra Lino Zerbini.

L’opera riguarda la Curia, per un progetto cofinanziato dal Rer (per 240mila e 292 euro) e da un finanziamento privato (per ulteriori 40mila euro). Il totale dell’appalto è stato di 280mila e 292 euro. Tra i danni più evidenti da riparare la lesione dell’arco e lo “spanciamento” della chiesa su di un lato. E un intervento ha riguardato anche la sacrestia.

«Ringrazio i progettisti, la ditta EdilArva, l’ufficio tecnico della Curia, il Rup, i funzionari dell’Ufficio sismico regionale e della Sovrintendenza – conclude il parroco – che col loro prezioso contributo hanno permesso la riapertura della nostra amata chiesa, Casa di Dio tra le case degli uomini». —

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