Longastrino ricorda le sue tradizioni Ma punta a crescere
La giornata del volontariato occasione non solo di ricordi Il turismo, nell’ambito del Parco, opportunità di sviluppo
LONGASTRINO
Un grande amore per il proprio paese, la sua storia, le sue tradizioni. È stato il filo conduttore della 23ª festa del volontariato longastrinese, che si è tenuta al parco dell'ex Centro diurno di Longastrino, con oltre centocinquanta persone, con oltre un terzo di ex longastrinesi .
ambiente e turismo
Ricco ed intenso il programma della giornata che ha visto gli organizzatori proporre un convegno dal titolo quasi provocatorio “Per la promozione di un turismo responsabile legato al nostro territorio”. La prolusione tenuta da Sergio Felletti del Centro di documentazione storica locale ha evidenziato come sul territorio, il Parco del Delta del Po possa essere il volano trainante per creare opportunità di sviluppo turistico. Oltre a Felletti sono intervenuti Benedetta Bolognesi, funzionaria del Servizio Turismo Sistema ecomuseale e Sviluppo economico del Comune di Argenta, Riccardo Graziani assessore del Comune di Alfonsine e il sindaco di Alfonsine Mauro Venturi, che in qualità di presidente della Comunità del Parco del Delta del Po che ha poi tratto le conclusioni.
Venturi ha auspicato una gestione unitaria del Parco come sia necessario promuovere una spinta che venga dal basso per un turismo veramente sostenibile sul territorio.
i longastrinesi lontani
Al termine del convegno, sono state consegnate le pergamene di partecipazione ai longastrinesi lontani e sono stati premiati con una targa due personaggi che si sono distinti nei campi della cultura, dell'arte e del sociale.
Non un incontro nostalgico ma un incontro che è occasione di ritrovo con parenti ed amici e anche occasione per confrontare esperienze e portare proposte e progetti. Quest'anno, come già avvenne nel 2014, sono stati due i longastrinesi premiati con targa dedicata: Gino Erbacci, pittore che opera e vive a Forlì ma che con Longastrino ha mantenuto un solido legame, e Renato Baioni, che vive a Bazzano e che è longastrinese fino al midollo. Negli anni in cui è stato Sindaco del paese della Valsamoggia ha instaurato con Longastrino tali legami da considerare quasi un gemellaggio il rapporto fra le due comunità. Poi tutti a mangiare le prelibatezze preparate dalle volontarie e dai volontari longastrinesi. —
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