Bigoni ancora nella bufera Lega e Forza Italia contro il logo usato nei volantini
BerraNon c’è pace per l’ex leghista Stefano Bigoni, chiamato ancora in causa per un simbolo usato nei volantini a promozione di un incontro sulla fusione. Bigoni a inizio estate è entrato nel...
Berra
Non c’è pace per l’ex leghista Stefano Bigoni, chiamato ancora in causa per un simbolo usato nei volantini a promozione di un incontro sulla fusione.
Bigoni a inizio estate è entrato nel movimento politico “Grande Nord” dopo essere stato espulso dalla Lega a causa di attriti. Va ricordato che il consigliere comunale è capogruppo di “Uniti per Berra”, lista che unisce Lega Nord e Forza Italia.
Cosa è successo? Questa volta Bigoni ha pubblicato un volantino a nome di “Uniti per Berra” per promuovere un incontro che si terrà il 29 settembre a Ro sulla fusione tra i comuni di Berra e Ro, per le ragioni del sì. In testa al manifesto il logo nel quale compaiono nomi e simboli di Forza Italia e Lega Nord – con il quale si è presentato alle ultime elezioni amministrative del comune di Berra.
Questa volta a puntare il dito contro Bigoni sono Fabio Felisatti della Lega e Alessandro Amà di Forza Italia. I due partiti hanno dato chiare indicazioni al voto sulla fusione: no. E quindi questa pubblicazione per loro è fuorviante, ingannevole.
La risposta, Stefano Bigoni, l’ha affidata ad un breve video che si può vedere e ascoltare sul suo profilo social.
In poche parole Bigoni dice: «Questo è il simbolo con il quale il mio gruppo “Uniti per Berra” si è presentato alle ultime elezioni amministrative di Berra, con l’autorizzazione di entrambi i partiti. Ogni qualvolta faccio un’iniziativa a nome del gruppo consigliare, come in questo caso, uso un logo legittimo. Non capisco dove sta l’illegittimità». E continua dunque la sua campagna per il referendum. —
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