Fondo di solidarietà Boldrini pronta a mediare
comacchioAccoglie l’appello del sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, per la revisione del calcolo del Fondo di Solidarietà che va allo Stato da parte dei Comuni, la senatrice Pd, Paola Boldrini.«Premes...
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Accoglie l’appello del sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, per la revisione del calcolo del Fondo di Solidarietà che va allo Stato da parte dei Comuni, la senatrice Pd, Paola Boldrini.
«Premesso che le istanze che provengono dai sindaci dal territorio vanno ascoltate e che questa richiesta giunge da un Comune di recente colpito, peraltro, da un calo del turismo - sostiene la Boldrini - è giunto il momento, in generale, di ripensare al Fondo». La Boldrini assicura dunque che l’appello di Fabbri, nell’imminenza della discussione della prossima legge di stabilità, sarà portato avanti: «Ritengo necessario dare ai Comuni la possibilità di avere le risorse necessarie per affrontare gli interventi indispensabili ai singoli territori. Le amministrazioni, tutte, devono poter progettare servizi per le comunità. Ad oggi, non vi è dubbio, il calcolo va ripensato».
Cos’è il Fondo di Solidarietà Comunale? Si tratta, in poche parole, di quel contenitore che viene alimentato con una parte del gettito Imu di competenza dei Comuni. Per quest’anno al Comune di Comacchio è stato chiesto uno sforzo di quasi 13 milioni di euro. E il sindaco Fabbri ha chiesto a tutti i parlamentari emiliani di intervenire.
«I criteri – ha detto Fabbri – legati alle capacità fiscali e ai fabbisogni standard di ogni Comune, penalizzano i nostri Comuni perché le presenze turistiche ufficiali sono considerate in minima parte, mentre sono completamente ignorate le presenze assicurate dal turismo pendolare e dai fruitori delle seconde case, che sfuggono ad una reale statistica». «I soldi da versare sono troppi e non riusciamo così a garantire i servizi». —
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