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L’inaugurazione 

Gavello recupera la chiesa e mette all’angolo il terremoto

Gavello recupera la chiesa e mette all’angolo il terremoto

Il vescovo Perego: la lezione dal sisma? La comunità vince solo quando è unita» Il presidente Bonaccini: con la nostra ricostruzione 4mila lavoratori in più in regione 

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GAVELLO

Non è possibile sapere se i gavellesi avessero immaginato così la festa per il ritorno nella propria chiesa, recuperata dopo i danni causati dal terremoto del 2012. Certamente, però, quella di ieri è stata una festa pressoché perfetta.

Innanzitutto, per i fedeli, che si sono visti restituito il proprio luogo di culto, al termine di una cerimonia che ha avuto il suo culmine nella messa celebrata dall’arcivescovo Gian Carlo Perego. Ma anche di solidarietà e di comunità. Certamente il miglior modo per vedere riaperta quella che in più riprese, anche nei giorni scorsi, il parroco don Roberto Antonelli ha definito «la casa di Dio» tra le case degli uomini. E fulcro di tutte le attività sociali e culturali del paese, che gravitano nelle vicinanze della chiesa, ieri radiosa come non mai.

un ruolo fondamentale

Concetti ribaditi da Simone Saletti, vicesindaco di Bondeno, parlando «del ruolo che la chiesa riveste per la comunità locale, assieme al limitrofo asilo, alla casa di riposo per anziani, al campo sportivo», ed ai locali dove (anche ieri) si sono svolte iniziative per raccogliere fondi da destinare al sostegno della vita sociale del paese.

modello emiliano

Il governatore Stefano Bonaccini, che aveva annunciato la sua presenza, non è voluto mancare. Ha aggiunto questa inaugurazione alle altre alle quali ha presenziato per la riapertura della cattedrale di Carpi e della chiesa di Renazzo. Il modello emiliano nella gestione del sisma, «ha portato ad avere circa 4mila lavoratori in più, sul territorio regionale, rispetto al 2012. Nella ricostruzione – ha proseguito Bonaccini – la priorità è stata data alle scuole ed alle fasce più deboli, partendo dai bambini».

Del lavoro svolto ha parlato anche il capogruppo regionale della Lega, Alan Fabbri, in veste di presidente del consiglio comunale di Bondeno. E ha ribadito l’importanza di avere scritto le regole assieme: Regione e sindaci.

vince la comunità

Ricordando la collaborazione con Errani prima e Bonaccini poi, «la ricostruzione è a buon punto – dice Fabbri in veste di consigliere di opposizione – ma mancano ancora diverse chiese, cimiteri e monumenti». Insomma, alcuni risultati sono raggiunti, ma non bisogna sedersi proprio ora.

La strada maestra è quella tracciata nel suo intervento da monsignor Gian Carlo Perego, che cita più volte Papa Francesco e ricorda la più grande lezione che si possa apprendere da un dramma come il terremoto: «La comunità vince quando è in grado di restare unita e accogliere il prossimo». In questo, certamente, Gavello ha poco da apprendere, essendo una comunità che da sempre vive e lavora per difendere quelle che sono le sue realtà culturali e sociali. —

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