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«Il sindaco si dimetta» La minoranza chiude ogni possibile spiraglio

Annarita Bova
«Il sindaco si dimetta» La minoranza chiude ogni possibile spiraglio

I gruppi d’opposizione: nessun aiuto all’ex maggioranza Il consiglio da convocare entro la fine di settembre

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Il sindaco Gianni Michele Padovani deve dimettersi, non ci sono altre strade possibili». È categorico il consigliere di minoranza Luciano Tancini (Cambiamento e crescita) cui fa eco il collega Primo Marchetti (Creare Futuro): «Adesso non dico quello che vorrei, ma il nostro primo cittadino ha il futuro segnato».



Il sindaco Padovani ha perso la maggioranza. Due consiglieri sono passati dall’altra parte e una surroga non è mai stata fatta, così adesso la minoranza canta vittoria e si toglie anche qualche sassolino dalla scarpe. «È finita - continua Tancini - anche perché è inutile adesso mettere delle pezze, ci vuole solo rispetto per i cittadini. In primavera andremo al voto, cerchiamo di andare avanti senza creare troppi disagi e l’unica strada sono le dimissioni di Padovani». Dal punto di vista prettamente tecnico, in teoria il sindaco potrebbe cercare la maggioranza in consiglio di volta in volta «ma non se ne parla - spiega il consigliere di Cambiamento e crescita - Siamo all’opposizione e quindi alternativi alla sinistra che governa. Non abbiamo alcun interesse».



Avrebbero detto di no, su questo sa Marchetti che Tancini sono chiari. Eppure entrambi non nascondono una sorta di delusione per essere stati in qualche modo non considerati dal sindaco Padovani. «Non h alzato il telefono e non mi ha cercato - dice con forza Marchetti - Sono convinto che per quanto le idee siano diverse, ci sono momenti in cui il confronto è necessario. Adesso vedrà di sbrogliare la matassa».

«Gli avremmo detto di no, certo, però nessuno ha chiesto il nostro aiuto o il nostro parere», sottolinea Tancini.



E adesso? Entro fine settembre il consiglio va convocato perché ci sono delle delibere in scadenza e sarà l’occasione per capire se Padovani è riuscito a restare in piedi. «Farebbe meglio a finirla qui, in questo momento restare ancorati alla poltrona è sbagliato tanto il futuro è segnato e lo si vede anche dal fatto che la maggioranza non è sufficiente forte ad affrontare certe situazioni. Si va al voto e si ricomincia». —



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