Sciopero e manifestazione per salvare 100 posti a Clara
Sindacati uniti contro l'azienda, che continua a non dare risposte
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COPPARO. Erano tanti, più di cento, vicini a quella che dovrebbe diventare la nuova sede di Clara. Tante bandiere e qualche fischietto. Una manifestazione tranquilla, nei modi e nei toni, dei dipendenti in un giorno di sciopero. Amarezza, rabbia educata, anche delusione. E tanta voglia di risposte per quei cento posti di lavoro che rischiano di andare in fumo, mettendo in difficoltà tante famiglie.
Luca Greco, di Cgil: «Lo sciopero nel primo turno è andato bene. Sono usciti solo i lavoratori precettati per il servizio pubblico. l'adesione è stata buona, specie nei 100 addetti temporanei. Dall'azienda non abbiamo ricevuto segnali. Ma noi continueremo a chiedere interventi ufficiali».
Eugenio Benini, di Uil Trasporti: «Non si riesce ad avere risposte, non si salvaguardano i livelli occupazionali e non ci sono progetti industriali chiari».
Massimiliano Vicentini della Cisl Fit e Lorenzo Soffritti, della Rsu Cisl di Clara aggiungono :«C'erano dei percorsi per gli addetti a tempo determinato che andavano ed erano stati seguiti, poi le cose sono cambiate, con chiusura totale. E si parla di concorsi e assunzioni, ma anche se andremo a inizio del nuovo anno, poi ci saranno comunque problemi per alcuni mesi e difficoltà. Nel complesso, siamo arrabbiati. Molto».
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