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Una targa per le vittime Il ricordo di tre giovani morti durante la guerra

Margherita Goberti
Una targa per le vittime Il ricordo di tre giovani morti durante la guerra

Il paese si è fermato ieri per ricordare la morte di tre giovani di Aguscello, durante i bombardamenti della guerra. Un momento di condivisione che ha distanza anni è ancora molto attuale. «Come...

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Il paese si è fermato ieri per ricordare la morte di tre giovani di Aguscello, durante i bombardamenti della guerra. Un momento di condivisione che ha distanza anni è ancora molto attuale.

«Come Amministrazione Comunale – ha esordito il vice sindaco Massimo Maisto – siamo vicini alla comunità di Aguscello dove già abbiamo commemorato gli undici Poletti uccisi durante un bombardamento del 1944 ed ora grazie alla perseveranza di Fiorella Poletti, scopriamo la targa che ricorda la morte di tre giovani e sfortunati residenti del paese, vittime il 14 aprile del 1945, di una delle ultime incursioni aeree».

Un ricordo anche degli “undici”

Accanto alla targa, posizionata proprio di fronte alla via che ricorda il sacrificio degli “undici “c’erano ieri oltre al sacerdote don Angelo che l’ha benedetta, il vice prefetto Pinuccia Niglio che ha sollecitato tutti a raccontare ai giovani queste tristi storie, perché ne colgano i valori ed alcuni discendenti della famiglia Poletti, prima fra tutti Fiorella figlia di Gino che visse la tragedia in prima persona come gli altri parenti che si salvarono miracolosamente dall’incursione aerea. «Durante la celebrazione della Messa – ha dichiarato Fiorella – il sacerdote ha parlato di misericordia, ma anche di amicizia e questo sentimento è oggi qui presente in tanti Poletti che sono giunti da Milano, Roma e Torino per partecipare a questo momento che ho tenacemente voluto. Grazie a tutti ed al Comune che ci ha aiutati ad esaurire questo nostro grande desiderio» . «Io sono Beppino il fratello di Gilberto Frabetti che aveva solo 19 anni quando morì sotto le bombe – ha ricordato – e quando accadde io avevo 9 anni e quello che non scorderò mai fu la disperazione di nostra madre».

Fra i più giovani Roberto è il nipote di Verdiano Malagutti di 17 anni e non può avere ricordi se non per il dolore dei parenti, mentre i fratelli Franco e Luciano Poletti si sono salvati dal primo bombardamento, il primo p rammenta ancora distintamente: «Fortunatamente era già in campagna a lavorare a 8 anni, ma quando tornai li vidi tutti e undici e fu una scena terribile che non mi ha mai abbandonato» mentre l’altro si trovava nel pollaio vicino e fu risparmiato. Alla cerimonia durante la quale Eridano Battaglioli ha letto due sue composizioni, è stata abbinata anche una mostra fotografica ospitata in canonica di Alfio Poletti, sulla Aguscello di una volta e sulla famiglia Poletti. —

Margherita Goberti

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