Bilancio consolidato I conti migliorano
portomaggioreÈ molto impegnativo per il Comune di Portomaggiore il percorso di rientro dal debito. Ogni bilancio è soppesato con grande attenzione e così sarà anche per il consolidato 2017, che il...
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È molto impegnativo per il Comune di Portomaggiore il percorso di rientro dal debito. Ogni bilancio è soppesato con grande attenzione e così sarà anche per il consolidato 2017, che il consiglio comunale è chiamato ad approvare nella seduta di domani sera.
Il documento, deliberato dalla giunta del 19 settembre, prende in considerazione, oltre ai risultati dell’amministrazione vera e propria, anche quelli delle società partecipate (Acosea Impianti, Area Impianti, Secif, Clara, Acer e Asp “Eppi Manica Salvatori”). «Peraltro – sottolinea il sindaco Nicola Minarelli – il consolidato è al 99% composto dal bilancio dell’amministrazione comunale: il contributo delle partecipate è davvero minimo».
Venendo alle cifre, il conto economico si è chiuso con una perdita di due milioni e 91mila euro; il segno meno resta ma è decisamente alleggerito rispetto all’esercizio 2016, quando superò i sette milioni. «È il frutto dell’ottimo lavoro fatto con il bilancio 2017 – commenta Minarelli – e il risultato sarebbe potuto essere ancora migliore se non fosse stato per l’effetto della vendita delle quote di Hera».
Infatti la cessione di 200mila azioni della multiutility, che ha fruttato oltre mezzo milione di euro, andato a beneficio del piano di rientro, da un punto vista patrimoniale si è rivelata una minusvalenza pari a quasi tre milioni. Questo perché le azioni sono state vendute a un prezzo non corrispondente a quello cui era stato iscritto nello stato patrimoniale 2016, bensì al prezzo netto offerto da Mediobanca di 2,78440 euro ad azione. —
F.T.
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