Ferite del sisma da ricucire In ottobre i lavori alla Delizia
A più di sei anni dal terremoto che fece crollare un merlo finalmente partirà il cantiere E con i 900mila euro del Ducato si preparano altri interventi
benvignante
Il sisma del 2012 fece sentire i suoi effetti anche sulla Delizia di Benvignante: cadde un merlo, ma quella fu solamente la ferita più evidente.
A oltre sei anni di distanza, e dopo alcune peripezie di non poco conto, inizieranno in autunno i lavori di ripristino con miglioramento sismico della residenza monumentale degli Este, fatta costruire dal Duca Borso nel 1464.
L’amministrazione comunale di Argenta, proprietaria dell’edificio, contava di far partire il cantiere a luglio. «Invece inizierà in ottobre, entro la fine del mese – dice l’assessore ai lavori pubblici, Sauro Borea –. Non direi che si tratta di un ritardo: abbiamo assegnato l’incarico definitivamente in giugno, poi sono arrivate le ferie estive. I mesi di lavoro saranno quattro: essenzialmente si tratterà di mettere in sicurezza l’edificio».
La ditta Leonello Sensi di Assisi, che si è aggiudicata il bando di gara, dovrà intervenire sulle opere architettoniche con alcune demolizioni; mentre per le opere strutturali, l’intervento maggiore riguarderà la torre, la parte maggiormente colpita dal terremoto. Verrà effettuato anche il consolidamento delle volte a botte e del padiglione, poi un intervento di tesatura delle catene esistenti e l’inserimento di nuove, infine il consolidamento di muri e la chiusura di canne fumarie.
L’importo complessivo si aggira sui 330mila euro, di cui 249mila finanziati dalla Regione e il resto dal rimborso assicurativo relativo a danni da sisma.
C’è un altro capitolo di finanziamento che riguarda la Delizia di Belriguardo. Si tratta dei fondi del Ducato Estense, lanciato dal Ministro per i Beni Culturali: 900mila euro sono a disposizione. «Presenteremo il progetto al ministero, nel 2019 speriamo di concretizzare il tutto», spiega Borea.
Previsto, tra l’altro, il consolidamento dei solai del piano ammezzato, la sostituzione di infissi e tende, la sistemazione dell’ingresso, il restauro della scala e il restauro del soffitto a volta del piano nobile. —
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