Brutto risveglio al B&B accanto «Avevo segnalato il pericolo»
Le testimonianze«Ero uscita per portare fuori il cane, quando mi sono accorta delle fiamme. C’era anche uno dei dipendenti del negozio che stava urlando disperato. Ho subito pensato a mia figlia, che...
Le testimonianze
«Ero uscita per portare fuori il cane, quando mi sono accorta delle fiamme. C’era anche uno dei dipendenti del negozio che stava urlando disperato. Ho subito pensato a mia figlia, che era ancora in casa, e l’ho chiamata al telefono per dirle di uscire immediatamente».
«Ho visto le fiamme»
A parlare è la signora Nicoletta Farinelli, residente al civico 71 di piazza Trento Trieste, proprio a fianco di Kasanova. In braccio tiene un bassotto color cioccolato, un po’ frastornato per il fuori programma che ha prolungato oltre ogni immaginazione la passeggiata mattutina.
«Ero in camera da letto, non mi ero nemmeno accorta di quello che stava succedendo», aggiunge la figlia Giulia, «e mi sono precipitata subito fuori».
Sotto i portici della libreria Ibs molti dei residenti “sfrattati” seguono con apprensione le operazioni dei vigili del fuoco, aspettando un segnale, un via libera per poter rientrare in casa. I più scossi non riescono a trattenere le lacrime, e vengono consolati con un abbraccio, i più previdenti hanno con sé i “trasportini”, così almeno cani e gatti possono stare comodi e riparati durante un’attesa a temperature decisamente fredde.
Proteste inascoltate
Mattinata agitata anche per il Bed and Breakfast Il Sipario di via Vignatagliata, dove gli ospiti della struttura hanno ricevuto un brusco risveglio.
«In una delle stanze i vetri sono scoppiati, e le tende hanno preso fuoco - racconta il titolare Marcello Malagutti - In questo momento ci sono due inglesi che devono ripartire oggi (ieri ndr), altri due turisti serbi che pernotteranno qui e altre due persone sono in arrivo. Spero che tutto si sistemi. Però era da tempo che mi lamentavo per quel cumulo di materiale lasciato lì fuori, nel cortile, ma non sono stato ascoltato».
La gelateria
Le conseguenze, per la gelateria Grom, si sono limitate a un’apertura pomeridiana leggermente ritardata. «No, non abbiamo avuto danni, per fortuna - spiegano dall’esercizio - Il tempo di rimettere in ordine e poco dopo siamo stati in grado di riaprire regolarmente». —
A.M.
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