Ex Cercom, il confronto Sindacati e associazioni convocati in Comune
«Non possiamo perdere cento posti di lavoro, attenzione» Confesercenti: Il turismo potrebbe essere compromesso
comacchio
Passaggio cruciale per il progetto di riqualificazione dell’impianto ex-Cercom di Porto Garibaldi che, dopo l’approvazione preliminare in consiglio comunale, questa mattina sarà discusso in Municipio, in presenza dei sindacati e delle associazioni di categoria.
le osservazioni
Dall’8 agosto, data di pubblicazione del progetto sul Bollettino Ufficiale della Regione, fino all’8 ottobre prossimo chiunque potrà mandare osservazioni al progetto, presentato dal gruppo spagnolo Arcilla Blanca, con lo scopo di riscattare il sito dal degrado a cui è relegato da oltre un decennio, ripristinando la produzione di pasta per piastrelle, con ricadute in termini occupazionali e di rilancio economico. In queste ore anche le organizzazioni sindacali, con una nota unitaria, hanno divulgato la loro posizione.
i sindacati
«È per noi evidente che la previsione occupazionale a regime di oltre 100 unità è una grande opportunità, da verificare, in un’area dove il lavoro vive di stagionalità legata alla balneazione e dove la disoccupazione e la precarietà del lavoro, è tra le più alte della nostra regione», affermano i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Zagatti, Barberis e Zanirato. «Va attentamente valutata la possibilità di valorizzare le risorse di un territorio, il contributo che un investimento di tale portata può fornire allo sviluppo di una comunità locale, l’opportunità di bonificare dall’amianto le strutture esistenti o quella di intervenire per migliorare la viabilità, così da poter fare una valutazione di merito anche sul reale impatto ambientale. Ambiente che è e rimane la risorsa più preziosa che abbiamo».
confesercenti
Confesercenti invece palesa il timore che «un nuovo polo industriale nell’area Ex Cercom, così prossimo ad aree di importante valenza turistica, possa compromettere gli obiettivi che ci si era posti e vanificare l’impegno di tante piccole imprese». L’incremento del traffico pesante sulla statale Romea per il via vai di fornitori è un’altra preoccupazione avanzata da Confesercenti. —
A.B.
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