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La nuova piazza va Cambia solo il sistema di finanziamento

Giorgio Carnaroli
La nuova piazza va Cambia solo il sistema di finanziamento

Il sindaco: ho ascoltato i cittadini e non chiederemo prestiti Il progetto prosegue e i lavori inizieranno in primavera

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ARGENTA

La rigenerazione della piazza Garibaldi, ad Argenta va avanti. Ieri pomeriggio c’è stata la riunione di giunta comunale e al termine, il sindaco Antonio Fiorentini, con una nota nuda e cruda, ha annunciato l’approvazione del progetto esecutivo e che a seguito delle due sequenze della raccolta firme, ha fatto un passo indietro sulle modalità di finanziamento della rigenerazione della piazza Garibaldi.

in consiglio

La raccolte delle firme ha condizionato una decisione fondamentale, quella del finanziamento: «Voglio ringraziare tutti coloro i quali a vario titolo hanno voluto contribuire e dare sollecitazioni, anche attraverso la raccolta di firme, per migliorare un progetto che appartiene alla comunità: la piazza di un paese, è il luogo per definizione di tutti e per tutti».

Dunque si va avanti anche se con qualche cambiamento sia sul progetto che sui tempi annunciati dell’avvio dei lavori. Fiorentini spiega quindi i perché di questo voler tirar dritto. «Per noi il progetto di rigenerazione di piazza Garibaldi - scrive in una nota - è importante, troppo per non ascoltare le sollecitazioni di tutti. Da questo pensiero siamo partiti fin dall’inizio, e per quanto si poteva certamente fare di più, il progetto è stato uno dei più partecipati di sempre».

la decisione

Prima di andare alla decisione, riavvolge il nastro sulle fasi di questa vicenda che hanno tenuto banco(e banchetti) soprattutto negli ultimi mesi. «Lo abbiamo presentato - ricorda - prima di tutto due anni fa alle parti politiche d’opposizione e maggioranza, poi è stato condiviso con i cittadini con una ventina d’incontri pubblici. Quando questa primavera i commercianti hanno raccolto in una settimana 800 firme su due richieste ben specifiche, ho ritenuto di rivedere il progetto su viabilità e parcheggi, tenendo conto delle loro sollecitazioni».

le firme

Ora «sono arrivate altre 1000 firme, circa, e confrontandomi con una gran parte di questi cittadini e con le forze che hanno proposto la raccolta, ho capito che la motivazione principale che crea “attrito” e malumori, è aver finanziato il progetto tramite mutuo. Vorrei sottolineare che comunque, nell’ultimo triennio, abbiamo ridotto l’indebitamento del nostro Comune per più di 4 milioni di euro».

Fatte queste necessarie premesse, ecco la decisione finale: «La piazza la vogliamo rifare perché sia il luogo dell’incontro, un progetto che unisca, appassioni e rinforzi il senso della comunità. Ecco perché ho ritenuto, quando se ne sono create le condizioni, di tenere conto delle richieste fatte e di cambiare la forma di finanziamento da mutuo ad avanzo, cioè soldi del nostro bilancio non spesi».

Dunque, nessun indebitamento che di fatto era il cavallo di battaglia dell’opposizione che hanno raccolto il migliaio di firme. «Oggi approviamo il progetto esecutivo e diamo il via all’iter burocratico dell’affidamento dei lavori, che si dovrebbero concludere entro la prossima primavera». —

Giorgio Carnaroli

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