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L’istanza firmata da Padovani e Viviani contestata dalle opposizioni «Serve una delibera di consiglio, la Regione non accetti forzature» 

Mesola non trova i numeri in aula: sindaci garanti della terna di nomi

IL RETROSCENAAl voto, dunque, anche per la fusione tra Mesola e Goro. Ma con quali nomi da sottoporre al giudizio dei cittadini? La questione è spinosa, segnata da due lettere inviate alla Presidenza...

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IL RETROSCENA

Al voto, dunque, anche per la fusione tra Mesola e Goro. Ma con quali nomi da sottoporre al giudizio dei cittadini? La questione è spinosa, segnata da due lettere inviate alla Presidenza del parlamentino regionale a distanza di poche ore: un’istanza firmata dai sindaci e la conseguente diffida sottoscritta dalle opposizioni dei due paesi. Strascico – e non l’unico – della serata in cui Mesola si è ritrovata senza una maggioranza in aula.

Stando all’ordine del giorno, quella sera - venerdì 14 - il consiglio Comunale avrebbe dovuto deliberare le denominazioni “Castel del Delta”, “Castel del Mare” e “Porto dell’Abate” come opzioni per un progetto che in tutti gli atti preliminari indica la denominazione “Goro Mesola”, semplice e in rigoroso ordine alfabetico. Saltata la possibilità di passare dal consiglio, il sindaco Michele Padovani e il collega di Goro Diego Viviani, che ha cofirmato l’iniziativa, hanno tentato la scorciatoia di un contatto diretto, chiedendo che la terna potesse comunque entrare negli atti di fusione. Un’istanza a carte scoperte, sottolineando che «a causa di problemi politici in seno al consiglio comunale di Mesola, non riconducibili al progetto di fusione, bensì per motivi legati ad incomprensioni sui lavori pubblici – si legge nella lettera – si è nell’impossibilità di procedere diversamente.

L’istanza è stata inviata lunedì. Poche ore e i consiglieri di opposizione di entrambi i Comuni si sono fatti sentire con una lettera congiunta, inviata alla stessa presidenza. Chiedendo il rispetto delle regole. I nomi? «Non escono da nessun confronto e discussione in consiglio, ma da una decisione unilaterale dei due sindaci». L’istanza dei sindaci? «Riteniamo che l’integrazione spetti solamente ai consigli di Mesola e Goro e se questo non è avvenuto è perché si è creata un’opposizione al processo di fusione». Le conclusioni sono in linea: «Si invita a rigettare la richiesta e a chiedere ai sindaci di portare la delibera alla discussione ed approvazione dei rispettivi consigli, come previsto dalla normativa». —

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