Morì per contatti con l’amianto, l’Inail condannata a pagare
La decisione del tribunale di Ferrara: sì al risarcimento alla vedova della vittima. Morto nel 2013 per un mesotelioma, lavorava all’Enel. Il figlio: giustizia è fatta
FERRARA. È una sentenza storica. Il Tribunale di Ferrara, sezione lavoro, ha accertato e dichiarato che la morte di Franco Francia, 70 anni, originario di Codigoro, avvenuta il 16 febbraio 2013, è stata determinata da malattia di origine professionale. Il mesotelioma che lo ha colpito è da collegare con il suo lavoro all’Enel a contatto con l’amianto.
La sentenza
Secondo la sentenza del giudice Alessandra De Curtis, la vedova del lavoratore deceduto ha diritto alla costituzione della rendita a far data dal giorno successivo a quello della morte, nonché al pagamento dell’assegno funerario. Ha quindi diritto ad una prestazione aggiuntiva e condanna l’Inail a corrispondere le prestazioni, compresi i ratei già scaduti.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.17288466:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.17288466:1650651921/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Il Tribunale di Ferrara ha quindi confermato - dichiara l’avvocato Ezio Bonanni che ha seguito la causa per i familiari di Francia in qualità di presidente dell’osservatorio nazionale sull’amianto - che il mesotelioma è provocato proprio dall’amianto e Franco Francia è deceduto per essere stato esposto alla fibra killer in quanto dipendente dell’Enel. Contrariamente alle affermazioni dell’Inail che ha opposto una forte resistenza fin dal 2013 e, nel corso della causa, fin dal 2015».
«L’Inail è stata smentita nelle sue teorie - dichiara Stefano Francia, figlio della vittima - e pertanto, pur con mille sacrifici, siamo riusciti ad ottenere la sentenza vittoriosa con il riconoscimento del nostro diritto. È incredibile come decine e decine, se non centinaia, di colleghi di mio padre, siano ancora oggi ignari del rischio. Questa sentenza non riporta in vita mio padre, che purtroppo è morto tra atroci sofferenze, perché il mesotelioma è un cancro aggressivo, che toglie il respiro e specialmente negli ultimi mesi di vita distrugge fisicamente e moralmente la vittima. Mio padre ha lottato fino all’ultimo giorno. Successivamente, dopo la nostra adesione all’osservatorio nazionale amianto, abbiamo ottenuto assistenza dai numerosi volontari dello sportello amianto dell’Ona onlus, e soprattutto dal suo presidente Ezio Bonanni, il quale ha poi patrocinato il giudizio presso il Tribunale di Ferrara, ed è stato coadiuvato dall’avvocato Rita Lovato. È stata una vera e propria battaglia legale».
L’osservatorio
L’osservatorio nazionale amianto, attraverso lo sportello nazionale amianto e le numerose sedi in tutto il territorio nazionale è operativo nel territorio di Ferrara fin dal 2008, e presta assistenza gratuita ai cittadini e lavoratori, esposti e vittime dell’amianto, e loro familiari. L’Ona ha istituito il numero verde 800 034 294 al quale i cittadini possono rivolgersi per un’assistenza gratuita, sia per la bonifica che per l’assistenza medica e quella legale. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
