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Partono a scuola le iniziative contro la violenza sulle donne

Davide Bonesi
Partono a scuola le iniziative contro la violenza sulle donne

Il Comune ha aderito al progetto provinciale “Opportunità condivise alla pari” Negli istituti Pascoli e Monaco previste lezioni e laboratori a scopo educativo

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Il dato dice che nel Basso Ferrarese c’è un numero altissimo di donne che si sono rivolte al Cdg (Centro donna giustizia) per casi di violenza subita fra le mure di casa. Per questo motivo la giunta comunale di Codigoro ha approvato in linea tecnica ed economica il progetto sovracomunale intitolato “Opportunità condivise alla pari”. Nella nostra provincia tale progetto vede il Comune di Ferrara capofila per il distretto centro-nord, Cento capofila del distretto ovest, codigoro del distretto sud-est e poi a parte c’è Jolanda.



Il Comune di Codigoro ( e anche quello di Comacchio, ha elaborato e condiviso il presente progetto, che prevede una serie di laboratori-incontri formativi/informativi rivolti agli studenti e studentesse delle scuole del territorio, iniziative rivolte alla collettività, momenti di condivisione e confronto presso i servizi educativi per l’infanzia e l’adolescenza, andando pertanto a coinvolgere ogni fascia di età. Il progetto mira dunque ad attivare diversificati strumenti di prevenzione e contrasto contro ogni violenza e discriminazione sessista, per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato di essere donne e uomini, anche attraverso campagne di comunicazione e sensibilizzazione».



Ruolo di primo piano hanno le scuole, così fra le azioni prioritarie inserite nel progetto c’è quella di trasmettere l’educazione contro gli stereotipi e a favore del rispetto dei generi già dalle nuove generazioni. Così da quest’anno sono previste specifiche iniziative all’Istituto comprensivo Pascoli e all’Istituto superiore Monaco di Codigoro.

Entrando nello specifico, saranno programmati incontri, attività di laboratorio, monitoraggio delle azioni svolte attraverso questionari e documentazione video-fotografica e un evento finale per condividere tale percorso con le famiglie. Sono coinvolte nel progetto l’Udi Spazio donna, Spi Cgil, Associazione di promozione sociale TemperaMenti e Sportello antiviolenza Iris.



Nel 2009 il Comune di Ferrara, grazie ad un progetto regionale, ha consegnato una casa rifugio, destinata alle donne che subiscono violenze, per un totale di 13 posti letto. Nel frattempo, grazie ai bandi vinti e negli ultimi anni alla Legge 119, che destina fondi ai centri antiviolenza su tutto il territorio nazionale, il Centro donne e giustiziaè riuscito a potenziare l’offerta, raggiungendo la copertura economica del numero effettivo della casa di proprietà del Comune di Ferrara e ad ampliare il numero di case rifugio fino ad arrivare a gestire 3 case rifugio: una di un privato che permette di usufruire ad uso gratuito di una casa per 4 posti letto e l’ultima nuova casa rifugio denominata “Io ricomincio da qui” di Comacchio e del Distretto Sud-est per altri 5 posti letto, fino ad avere la disponibilità di 22 posti letto (per posti letto si intendono le donne sole e/o con i figli/e compresi/e) in provincia. E l’ultimo dato disponibile dice che dal 2016 vi sono stati 56 accessi di donne, in maggioranza italiane e residenti a Codigoro e Comacchio. —



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