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Il progetto ex Cercom prosegue il percorso Altra conferenza servizi

D.B.
Il progetto ex Cercom prosegue il percorso Altra conferenza servizi

COMACCHIODoppio incontro di presentazione del progetto Comacchio 2015-2020, alla presenza delle rappresentanze economiche del territorio lagunare. Punto principale del progetto il rilancio dell’insedi...

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Doppio incontro di presentazione del progetto Comacchio 2015-2020, alla presenza delle rappresentanze economiche del territorio lagunare. Punto principale del progetto il rilancio dell’insediamento ex Cercom, con l’investimento di 40 milioni di euro atteso da parte del gruppo spagnolo Arcilla Blanca, per reintrodurre la produzione di pasta per piastrelle, con 100 nuovi posti di lavoro.

associazioni di categoria

Al primo incontro hanno partecipato di fatto tutte le associazioni di categoria (Ascom, Cna, Confesercenti, Confindustria, Lega Coop, assente giustificato Confartigianato) e i rappresentanti delle tre maggiori sigle sindacali. «Sono state espresse diverse perplessità - spiega il sindaco Marco Fabbri -, ma nell’insieme una discussione utile e fattiva in merito al progetto. Sono stati posti dubbi sulla viabilità, sull’introduzione di una rotatoria e sulle dimensioni della nuova struttura. L’impatto ambientale? Ci siamo tutti trovati d’accordo sul fatto che saranno Arpa e Soprintendenza a valutarlo. Abbiamo anche ricevuto oltre 50 domande da parte dei cittadini: faremo una riunione specifica subito dopo la conferenza dei servizi».

le prossime tappe

Dopo la prima conferenza dei servizi svoltasi in agosto, sono state richieste delle integrazioni, per cui si attende ora una seconda conferenza attorno alla metà del mese di ottobre. Solo dopo questa, il consiglio comunale potrà tornare ad esprimersi, anche se verrà fissato un nuovo termine di 40 giorni per presentare eventuali osservazioni su questo progetto.

Se il primo incontro si è svolto regolarmente, il secondo è saltato: «Le associazioni ambientaliste - chiude Fabbri -, non si sono presentate. Devo ammettere che sono amareggiato, perché ci volevamo confrontare su questo tema di persona, non solo attraverso mail o le lettere pubblicate dai giornali». —

D.B.

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