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La scuola torna coloratissima Che festa per l’inaugurazione

Alessandro Bassi
La scuola torna coloratissima Che festa per l’inaugurazione

Grande cerimonia per presentare la “nuova” facciata dell’istituto “Govoni” Il sindaco Rossi: «Questo intervento dà valore al plesso e a tutta la comunità»

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Ieri mattina, festosa inaugurazione per il rinnovato istituto scolastico del plesso “Govoni” di Copparo. I lavori della sede hanno compreso intonacatura e ritinteggiatura di tre delle pareti dell’edificio scolastico, la risistemazione delle rampe di accesso per disabili ed interventi sull’accesso, con eliminazione di scalini. Questi interventi arrivano dopo quelli degli anni scorsi, consistenti ed a diversi livelli, con fondi propri del comune, del ministero e dello stato.

la cerimonia

Piacevole e festosa cerimonia condotta dal vicesindaco Martina Berneschi, che ha introdotto quattro giovani cantanti della scuola di musica “Varos Zamboni” e in qualche caso coinvolta anche con le iniziative musicali dell’istituto. E quindi il via a Teresa Faccini, per Francesca Zucchini una buona versione di Adele, la giovanissima Diletta Croci ha cantato Arisa e Matteo Erli Ed Sheeran. Il sindaco Nicola Rossi ha chiamato i ragazzi a partecipare, sventolando le cartoline con la foto della facciata a loro distribuite. «Questa scuola, da quando la frequentavo io, non era più stata ridipinta. Negli anni abbiamo compiuto diversi interventi, ed altri ne restano e saranno realizzati in futuro. La nostra scelta è stata sempre quella di dare valore alla scuola. Ridipingerla non è solo una questione di facciata, non solo rende il complesso scolastico più bello e gradevole, ma è un altro passo per dare valore alla scuola, mentre dare valore alla scuola significa darlo alla intera comunità: qui i ragazzi e le ragazze imparano a stare insieme, a vivere insieme, a crescere insieme». La dirigente scolastica Isabella Fedozzi è partita con un a citazione dottissima di Sant’Agostino, con la differenza tra Urbs e Civitas, cioè la differenza tra le case, gli edifici, di un a città e la gente che la vive. Poi ha parlato della scuola, e non lo ha fatto solo riferendosi all’edificio, se non come spunto di partenza.

«La scuola - ha detto - deve essere accogliente, inclusiva; deve abituare a crescere, lavorare, imparare insieme senza preclusione di provenienza. Per questo è bello che sia rinnovata e colorata. Perché la scuola deve essere a Colori e la comunità sana e coesa nasce da una scuola che porta il futuro. Onorevole ed ammirevole l’impegno dell’amministrazione». A discorsi e canzoni esaurite, nella bella coreografia ed allestimento proposto da Mattia Ferrioli di Mattia Eventi, il taglio del nastro, con i ragazzi vicini, ad invadere allegramente la scala; ed una scappata agli spogliatoi della palestra ridipinti in autonomia dai volontari del volley.

gli studenti

Gli studenti hanno partecipato con entusiasmo a questo appuntamento e hanno anche posato davanti alla “nuova” facciata dell’edificio che dopo tanti anni è tornata fresca e coloratissima. Colore che, come aveva detto il primo cittadino, consegna alla struttura e alla comunità che la frequenta un valore aggiunto. —

Alessandro Bassi

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