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Replica dell’assessore: situazione invariata 

Madre con figlio disabile critica il Comune «L’aiuto è stato ridotto»

il casoAlla base di tutto c’è una grave disabilità, che da anni richiede continue cure e terapie. Ora, con il disabile che è diventato maggiorenne, cambiano le condizioni di fruibilità dell’assegno...

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il caso

Alla base di tutto c’è una grave disabilità, che da anni richiede continue cure e terapie. Ora, con il disabile che è diventato maggiorenne, cambiano le condizioni di fruibilità dell’assegno famigliare per il ragazzo, con la madre che si è rivolta alla Nuova Ferrara per lamentarsi della situazione che si è creata.

«Abitiamo ad Argenta da sei anni - racconta la mamma -, nostro figlio frequenta un centro diurno, ma per il resto della giornata è casa nostra. Fino a poco più di un anno fa ricevevamo un contributo dal Comune non altissimo, ma sufficiente a mantenere nostro figlio. Ora questi soldi nono calati, le bollette sono rimaste a nostro carico e ci sono anche dei problemi con i trasporti per mio figlio».

il precedente

In passato la famiglia aveva lasciato l’abitazione con dei conti insoluti, per poi farvi ritorno. «Abbiamo raggiunto uno dei miei figli e siamo stati alcuni mesi con lui. Quando siamo tornati ad Argenta abbiamo prima di tutto sistemato i conti. Siamo sempre stati in regola».

l’amministrazione

Ad occuparsi del caso è sempre stata l’assessore Samuela Pamini, che conosce bene la situazione appena descritta: «È una famiglia seguita da anni dai nostri servizi sociali. Come Comune abbiamo sempre dato massima disponibilità, anche quando hanno abbandonato l’alloggio Erp dalla sera alla mattina, senza dare alcuna motivazione e con morosità varie. Quando sono tornati li abbiamo ripresi, a patto ovviamente che sistemassero i conti. Sulla questione del figlio, ribadisco alla madre - e ad altre famiglie che possano trovarsi nella stessa situazione - che raggiunta la maggiore età l’assegno di cura va alla struttura di riferimento. Allo stesso modo, per le terapie la famiglia preferisce Bologna, dove i nostri mezzi non possono andare, ma può richiedere un contributo straordinario». —

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