Protesta in Comune I dipendenti contro il nuovo regolamento
Ieri infuocata riunione sindacale indetta da Cgil, Cisl e Uil Al centro la riforma dell’orario e l’assenza dei buoni pasto
comacchio
C’è maretta tra il personale del Comune di Comacchio. E non poca. «Basti pensare che i presenti erano 130, su 190 dipendenti», racconta Francesco Bertelli della Fp-Cisl, che assieme a Luca Greco (Fp-Cgil) e Sabrina Cerini (Uil-Fpl) ieri ha condotto un’assemblea a dir poco movimentata.
Al centro il nuovo regolamento degli orari, strumento che manca da sempre al Comune di Comacchio. La scorsa settimana i sindacati hanno incontrato l’amministrazione e la trattativa non sta andando via liscia.
il tema della sicurezza
«Prima di tutto – sostiene Bertelli – è una questione di dignità del lavoro. Per come si sta muovendo, il Comune non sembra concederne. Anzi, si muove in maniera punitiva».
In termini concreti: i sindacati hanno fatto notare errori grossolani, come quello di voler introdurre in tempi brevi l’orario di lavoro su 5 giorni (e non più su 6, perché è previsto dal nuovo contratto nazionale) con due rientri pomeridiani, ma risulta che il Comune non abbia ancora stanziato i fondi per il buono mensa. «Un diritto – sottolineano i sindacati – tassativamente previsto dal contratto».
Un altro aspetto su cui hanno picchiato duro Cgil, Cisl e Uil riguarda la richiesta di chiarimento in ordine ai trasferimenti di uffici e dipendenti della scorsa estate. I sindacati hanno mandato una lettera per chiedere se le nuove sedi di destinazione sono dotate dei requisiti di sicurezza necessari per i lavoratori, ma l’amministrazione non ha ancora risposto.
nessuna concertazione
«In generale – dice Bertelli – notiamo un atteggiamento rigido da parte del Comune. Mentre noi vorremmo maggiore condivisione nelle scelte». Nel corso dell’assemblea hanno poi preso la parola molti dipendenti, per segnalare problematiche d’ufficio e difficoltà relazionali con i dirigenti. «Alcuni di questi sono cambiati di recente – segnala il sindacalista Cisl –, in primis quello dei lavori pubblici ed il segretario comunale. Ci sono attriti ed in qualche caso sono volate sanzioni disciplinari. Eppure, non risulta che i risultati non siano stati raggiunti, i servizi continuano a essere offerti ai cittadini». —
F.T.
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