Sicurezza sugli autobus A bordo 150 telecamere contro abusi e illegalità
Cinquanta telecamere di videosorveglianza verranno posizionate all’interno degli autobus che servono Ferrara e provincia, per disincentivare tra i passeggeri comportamenti problematici o illegali. La...
Cinquanta telecamere di videosorveglianza verranno posizionate all’interno degli autobus che servono Ferrara e provincia, per disincentivare tra i passeggeri comportamenti problematici o illegali. La decisione di implementare le misure di controllo a bordo è stata annunciata ieri all’interno di un protocollo di intesa più ampio, incentrato sulla sicurezza del trasporto pubblico, firmato dal prefetto Michele Campanaro e dal sindaco Tiziano Tagliani, d’accordo col questore Giancarlo Pallini e Giuseppina Gualtieri, presidente di Tper.
Il monitoraggio del territorio non ha fornito dati allarmanti, spiega il prefetto che «le segnalazioni ricevute dal primo gennaio 2018 sono 24, quasi tutte riferite a persone che rifiutavano di fornire le loro generalità al controllore che avrebbe dovuto multarle perché sprovviste di biglietto. Cinque riguardano fatti più gravi, ovvero casi di minaccia, che per fortuna non hanno avuto conseguenze; tre riguardano litigi tra utenti del servizio; una la sospetta cessione di sostanze stupefacenti». Gli interventi dei carabinieri sono stati 15, hanno compreso un arresto e tre denunce. I reati contestati: resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità, interruzione di pubblico servizio.
«Cominceremo con 50 telecamere e un investimento di circa 150mila euro, ma l’obiettivo è di dotare col tempo l’intera flotta. Assieme alle forze dell’ordine stiamo lavorando per proteggere la privacy di chi viaggia con noi, nel rispetto delle normative vigenti» racconta Gualtieri.
I dispositivi saranno installati nei primi mesi del 2019 sui mezzi che percorrono le linee più critiche, dove si sono riscontrate tensioni maggiori. Il protocollo – che avrà valenza triennale - prevede inoltre la possibilità di impiegare sugli autobus delle guardie giurate. Parallelamente proseguiranno gli incontri con gli studenti. «L’obiettivo – conclude il sindaco - non è solamente preventivo e repressivo, educare i giovani alla partecipazione e al rispetto della legalità è fondamentale». —
Licia Vignotto
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