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Consiglieri di minoranza convocati dal sindaco «Andiamo ad ascoltare»

Annarita Bova
Consiglieri di minoranza convocati dal sindaco «Andiamo ad ascoltare»

Incontro dopo la crisi del gruppo che guida il Comune «Non voteremo mai a favore, non possiamo farlo»

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MESOLA

Il sindaco Gianni Michele Padovani non molla e oggi pomeriggio alle 18 incontra i rappresentanti della minoranza per cercare di capire come procedere.



Dopo il colpo di scena dell’ultimo consiglio comunale, quando il primo cittadino si è trovato in pratica senza la maggioranza, Padovani ha portato avanti una serie di incontri cercando di recuperare una surroga mai avvenuta e di convincere i suoi a tornare sui loro passi. Al momento non è ancora dato sapere gli sviluppi, fatto sta che entro la prossima settimana il consiglio va nuovamente convocato e il sindaco deve capire se ha i numeri o meno per continuare ad amministrare almeno fino alla prossima primavera, quando a Mesola si andrà alle urne.



Ma perché chiedere un incontro con la minoranza che non è mai sembrata così propensa al dialogo? In linea di massima, Padovani potrebbe provare ad avere la maggioranza in consiglio di volta in volta e sui singoli punti messi al voto. I consiglieri della minoranza, semplificando, potrebbero votare a favore e alcune delibere potrebbero passare.

«Non ci pensiamo nemmeno - avevano detto in coro nei giorni scorsi Luciano Tancini di Cambiamento e Crescita e Primo Marchetti di Creare Futuro - I cittadini ci hanno votato perché siamo l’alternativa, è giusto a questo punto che il sindaco si dimetta se non ha più i numeri e se non riesce nemmeno a gestire la sua maggioranza».



Nei giorni scorsi Padovani ha contattato gli esponenti della minoranza chiedendo di incontrali e l’appuntamento è stato fissato per oggi alle 18 in Castello. Tutti hanno accettato perché comunque «è giusto andare ed ascoltare, noi non abbiamo mai chiuso le porte e non lo faremo certo ora», cosa potrebbe però succedere è tutto da vedere.

La situazione a Mesola è pesante e sicuramente il primo cittadino deve muoversi sulle uova. I problema principale è che non è mai stato nominato il consigliere mancante e che adesso sembra non esserci possibilità di ricucire i rapporti. —



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