San Benedetto, la chiesa riaprirà a Pasqua Iniziati i lavori al tetto, facciata quasi ultimata
il cantiereSarà ancora lungo e laborioso il cantiere che sta portando alla riapertura della chiesa di San Benedetto. È un lavoro molto complesso per ricucire le ferite di una struttura che negli...
il cantiere
Sarà ancora lungo e laborioso il cantiere che sta portando alla riapertura della chiesa di San Benedetto. È un lavoro molto complesso per ricucire le ferite di una struttura che negli ultimi anni è stata particolarmente bersagliata dalle avversità. Nel 2007 un incendio avvolto ancora nel mistero aveva distrutto la basilica di corso Porto Po. Nemmeno il tempo qualche anno dopo per riaprire il tempio dopo un lungo lavoro di rifacimento interno, che le scosse devastanti del terremoto nel maggio 2012 hanno costretto ad una nuova drastica e più lunga chiusura della chiesa. È per fortuna che il complesso retto con slancio da molti decenni dai salesiani possiede un capiente teatro e una cappella in grado di ospitare le funzione religioso in tutti questi anni interminabili.
Ora, dopo tanto tempo, si intravede la luce nel lungo tunnel che ha portato alla ricostruzione di questa chiesa, luogo cardine di una comunità parrocchiale che conta quasi novemila abitanti, secondo in città solo dopo la Sacra Famiglia che ne ha 12mila. Dopo aver ottenuto tutti i permessi necessari per avviare il cantiere sono iniziati i lavori per la ricostruzione della chiesa di San Benedetto, affidati all’azienda dell’architetto Pietro Reale di Rovigo. Il restauro della facciata è invece a cura del laboratorio bolognese di Ottorino Nonfarmale, specializzato in questo genere di recuperi.
«La chiesa sarà pronta per la prossima Pasqua- annuncia Pietro Reale, il direttore del cantiere che sta marciando contro il tempo nel rispetto delle scadenze - visto come stanno procedendo i lavori, possiamo dire che per la primavera del prossimo anno la chiesa potrà finalmente essere agibile e aperta al culto, sarebbe bello poterla inaugurare proprio nel periodo pasquale».
Affermazione fatta davanti a don Paolo Salmi, direttore dell’oratorio “Don Bosco” di San Benedetto che incrocia le dite sperando di vedere concretizzarsi tra qualche mese il sogno di riaprire. Tra l’altro don Paolo, a Ferrara dal 2013, non ha mai potuto celebrare nella sua chiesa chiusa per le ferite del sisma.
Sono iniziati intanto i lavori alle coperture del tetto i n modo da proteggere la chiesa nei mesi invernali. Si tratta di una paziente opere di consolidamento. Lavori anche nel sottotetto per rinforzare le travi. Intanto l’interno è diventato un impressionante assembramento di impalcature che da terra portano al soffitto collegate da varie scale per raggiungere la sommità della chiesa.
Quasi finita la facciata della chiesa che aveva bisogna di un radicale restauro e di un’opera di pulizia. I marmi e le decorazioni sono tornate bianche. L’interno intervento tra cantiere e progettazione, sfiora i due milioni di investimento. Il cantiere va e come diceva San Benedetto: “Ora et labora”.—
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