La Nuova Ferrara

Ferrara

Gli avvocati di parte civile e delle difese dopo la sentenza del tribunale L’imprenditore assolto: «Sono un muratore, non so perché ero qui» 

«Hanno dissipato il patrimonio» «È un conto sproporzionato»

LE REAZIONiIn aula, tra tutti gli imputati c’è solo, Romolo Rago, piccolo imprenditore della società Edilglobo: «Non so nemmeno perché sono qui, io sono solo un lavoratore, un carpentiere» diceva...

2 MINUTI DI LETTURA





LE REAZIONi

In aula, tra tutti gli imputati c’è solo, Romolo Rago, piccolo imprenditore della società Edilglobo: «Non so nemmeno perché sono qui, io sono solo un lavoratore, un carpentiere» diceva sconsolato prima della sentenza, sottolineando la sua totale estraneità. Che è stata sancita dalla sentenza del tribunale.

i soddisfatti

E lui, soddisfatto, scomoda il detto: «Male non fare paura non avere» aggiungendo che «non avevo dubbi vista la mia posizione del tutto marginale. Capisco le indagini, i processi, ma alla fine per fortuna ho avuto giustizia». Giustizia anche per Nocerino Sabato, altro imprenditore assolto difeso dall’avvocato Alfonso Trapuzzano con l’avvocato Simone Bianchi che spiegano: «L’assoluzione rappresenta il giusto epilogo di un processo lungo ed articolato, che ha richiesto un impegno difensivo notevole» per una vicenda lunga, articolata e molto tecnica.

Dall’altra parte dell’aula, i legali di Bruno Caravita, studio Valgimigli, che dopo aver incassato la condanna-stangata, spiegano che «sarà ovvio il ricorso in appello, contro questa sentenza».

ricorso scontato

L’avvocato Lorenzo Valgimigli rincara la dose e caustico spiega che «il principio della proporzione, fondamentale nei processi, evidentemente non abita più in certe aule di giustizia, alla luce del fatto che qui in nessuna imputazione era contestata l’aggravante. Per fortuna le sentenze di primo grado sono provvisorie, scontato il ricorso in appello». Se la difesa annuncia ricorso, soddisfatto l’avvocato Eugenio Gallerani che rappresenta il curatore fallimentare, ossia la azienda, la Cmr che è stata svuotata: è lui ad analizzare punto su punto la sentezna, partendo dalle assoluzioni.

«Le operazioni contestate ci sono state ma gli imputati sono stati assolti perché non è distato dimostrato il dolo». Ossia gli imprenditori che hanno attuato le operazioni di compravendita non erano consapevoli dell’illecito. Dunque, assoluzione. Restano le condanne per i due massimi imputati: «Per Caravita è stata riconosciuta responsabilità per tutti i reati, per Conforti in alcuni è stata decisa la prescrizione». Occorre ricordare, rammentava ancora il legale di Cmr, che al di là del processo penale, altri processi civili sono già definiti e in corso per il recupero del danno.

danno alla cmr

Gallerani è lapidario: «Tute le operazioni venute alla luce hanno portato alla dissipazione e distrazione del patrimonio». E ricorda che questo processo è stato portato avanti anche grazie alla meticolosità della curatrice fallimentare, Raffaella Margotti che «ha scoperto documenti in cui venivano retrodatate le operazioni e compiuti falsi palesi». –

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google