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Fanno discutere le frasi della lista Noi Siamo per cambiare di Tresigallo La critica di Calvano: le fusioni non sono state pensate contro le unioni 

Il volantino anti Copparo movimenta la fusione La rabbia di Rossi: «Sprecati anni di lavoro»

D.B.

il casoIl volantino (anzi, i volantini) pubblicati sulla propria pagina Facebook dalla lista di maggioranza Noi Siamo per cambiare e segnalati dalla Nuova Ferrara, utilizzati per annunciare l’incontro...

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il caso

Il volantino (anzi, i volantini) pubblicati sulla propria pagina Facebook dalla lista di maggioranza Noi Siamo per cambiare e segnalati dalla Nuova Ferrara, utilizzati per annunciare l’incontro per il “Sì” alla fusione dell’altra sera a Tresigallo, non è passato inosservato. Prima quello per invitare a votare al referendum di domenica 7 ottobre, poi quello di annuncio della riunione. In entrambi la frase “incriminata” è la stessa: “Per: rimanere indipendenti, dire Mai con Copparo, Mettere in discussione con l’Unione”. Un mettere in discussione che ha toni abbastanza duri, non certo di apertura a un sereno confronto istituzionale.

Inevitabili le critiche per un messaggio di rottura, verso Copparo e verso l’Unione Terre e Fiumi, che ha sollevato qualche malumore. A partire da Paolo Calvano, che della fusione tra Formignana e Tresigallo è il relatore della legge regionale.

non per dividere

«Questa fusione, da quando è nata - dice il segretario regionale Pd -, è stata pensata per unire e non per dividere, tantopiù in un territorio dove con molta obiettività c’è una Unione tra le più virtuose in tutta la Regione. Infatti, a livello di contributi erogati dalla Regione proprio per premiare i progetti, Terre e Fiumi è sempre in cima alla lista. Questa è una delle prime unioni a partire e i cui servizi funzionano, quindi da qui al voto del 7 meglio dir alla gente di andare a votare e di farlo consapevolmente, lasciamo perdere altri discorsi».

futuro da valutare

Di certo con l’uscita di Jolanda e la possibilità che quattro Comuni (Berra-Ro e Formignana-Tresigallo) domenica prossima diventino due, le dinamiche interne all’Unione andranno modificate. «Esistono leggi apposite - spiega Calvano -, se gli equilibri cambieranno bisognerà ritararli, certo, ma le fusioni non sono state pensate per far scomparire le unioni».

la rabbia di copparo

Di questo argomento si è parlato anche l’altra sera durante il consiglio comunale di Copparo. Il primo cittadino Nicola Rossi ha mostrato ai consiglieri i volantini in questione: «È un peccato registrare questa arroganza e superficialità - ci dice il sindaco copparese -; nella giunta dell’Unione anche se Copparo rappresenta il 51% del territorio, ogni sindaco vale un voto e ogni decisione viene presa all’unanimità. Scrivere queste cose è fuori luogo e offensivo, non per me, ma per i copparesi. Spero che le fusioni nel nostro territorio non partano con questa idea diffusa, perché vorrebbe dire aver sprecato anni (e soldi) di investimenti e lavoro. E sia chiaro, nessun Comune, neppure Copparo, ha le forze per stare da solo». —

D.B.

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