Incontro interlocutorio tra sindaco e minoranza «Serve un altro tavolo»
mesolaSi è concluso con un nulla di fatto l’incontro che si è tenuto ieri sera a Mesola tra il sindaco Gianni Padovani e le minoranze in consiglio comunale. «La situazione è estremamente delicata, c’è...
mesola
Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro che si è tenuto ieri sera a Mesola tra il sindaco Gianni Padovani e le minoranze in consiglio comunale. «La situazione è estremamente delicata, c’è la volontà di risolverla ma al momento siamo in una fase troppo interlocutoria per poter aggiungere altro», si è limitato a dire questo il primo cittadino mesolano ieri al termine del confronto. Confronto che, anche secondo Michele Gatti (ex assessore della giunta Padovani, oggi passato all’opposizione), dovrà essere ripreso su scala più ampia.
nuovo incontro
«La volontà di trovare un accordo tra le parti potrebbe esserci ma deve essere condivisa. I problemi che si trascinano sono annosi. Per affrontarli e trovare una soluzione concreta c’è bisogno di convocare un tavolo più ampio, anche a livello regionale. Da quando le province si sono sciolte - ha spiegato Gatti a margine dell’incontro - hanno iniziato ad accavallarsi una serie di problemi che il Comune da solo non è in grado di risolvere. Un esempio? Lo stato di abbandono delle aree boschive sul territorio. Per questo - conclude - abbiamo scelto di rinviare tutto a data da destinarsi e creare un tavolo di confronto più ampio». Insomma la situazione, estremamente delicata per il futuro dell’amministrazione e del Comune tutto, è sembrata ieri un po’ meno teso. O quantomeno da entrambe le parti, sindaco e minoranza, sembrerebbe esserci la voglia di trovare una soluzione concreta alla spaccatura.
la situazione
«Non ci pensiamo nemmeno - avevano detto in coro nei giorni scorsi Luciano Tancini di Cambiamento e Crescita e Primo Marchetti di Creare Futuro - I cittadini ci hanno votato perché siamo l’alternativa, è giusto a questo punto che il sindaco si dimetta se non ha più i numeri e se non riesce nemmeno a gestire la sua maggioranza».
Il problema principale è che non è mai stato nominato il consigliere mancante e che adesso sembra non esserci possibilità di ricucire i rapporti che, nel frattempo, sono andati un po’ deteriorandosi. Ma sia Padovani sia Gatti, ieri sera, hanno preferito non sbottonarsi particolarmente e si sono limitati a dire che la fase in cui si trova il Comune è interlocutoria. Che qualcosa all’orizzonte stia cambiando? Forse, nel frattempo si resta in attesa della convocazione del prossimo tavolo. —
S.G.
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