Partecipate in vendita Sulla manovra l’opposizione è divisa
Cmv Servizi, Atr e Cmv Energia confermano la procedura «Via libera dei soci ad andare avanti con il gruppo Hera»
CENTO
Molteplici e contrapposte, le reazioni nell’opposizione consiliare rispetto a un’operazione in base alla quale il Comune, assieme ai Comuni soci, progetta la vendita delle reti del gas al Gruppo Hera, e un percorso di aggregazione di Cmv Energia&Impianti.
Intanto dalle società Cmv Servizi Srl e Cmv Energia&Impianti Srl, si ribadisce come i consigli «hanno deliberato un percorso di esplorazione del mercato relativo al settore delle reti di distribuzione gas e vendita gas ed energia elettrica al fine di valutare convenienze economiche. A settembre, si è tenuto l'assemblea soci congiunta delle società con lo scopo di esaminare il percorso proposto nei consigli di amministrazione».
Le partecipate
A ripercorrere tempi e modalità che hanno portato il sindaco Fabrizio Toselli a presentare ai consiglieri comunali un ordine del giorno sulla riorganizzazione delle partecipate, sono il presidente di Cmv Energia & Impianti Antonio Fortini, il presidente di Cmv Servizi Riccardo Maccaferri e l'amministratore unico di A Tutta Rete Mauro Marcucci che spiegano: «L'assemblea soci ha deliberato di riportare nei rispettivi consigli comunali l'autorizzazione a procedere con l'interlocutore del territorio più accreditato per rispettare i vincoli fondamentali che tale operazione deve avere: interesse economico dei soci e delle società, tutela del personale occupato ed opportunità di sviluppo e rilancio delle partecipate dell'ex Gruppo Cmv che continueranno ad operare sul territorio». Poi la conferma: «L'operazione ipotizzata è una scisso-fusione con società del gruppo Hera Spa di cui i nostri Comuni sono soci. Per questo l’operazione si configura come un completamento dei processi di razionalizzazione delle società partecipate pubbliche in un progetto industriale di aggregazione per business da utilizzare per investimenti sul territorio per i cittadini».
LE REAZIONI
Con l’odg in mano, le prime reazioni erano emerse già nel corso del consiglio comunale di giovedì sera. A due anni di mandato, sostiene Diego Contri (Gruppo Misto), «Toselli si trova costretto, per incapacità di gestione, a vendere le aziende del Comune, per cercare di realizzare quel valore, che domani rischierebbero di non avere più». In vendita quindi, per Contri «il patrimonio costruito dai sindaci in 20 anni. Meglio comunque farlo oggi, piuttosto che ritrovarsi domani con un pugno di mosche in mano». L’auspicio è che «Toselli chieda a tutto il consiglio comunale di partecipare alla destinazione di queste decine di milioni di euro che entreranno nelle casse comunali».
Già in consiglio, il capogruppo Pd Piero Lodi è intervenuto sul punto, approvato poi dalla sola maggioranza, del Bilancio Consolidato 2017, commentando, tra le righe, anche l’odg delle partecipate: «Il consolidato non è che una foto mossa, che ritrae il passato delle partecipate: non ci sono ideee sul presente nè progetti chiari per il futuro. Non sono state attuate le linee strategiche per le partecipazioni approvate dalla maggioranza nel 2017, ma verranno stravolte. E non c’è strategia. La foto dello scenario di domani? Cmv Servizi, per evitare il fallimento, per le recenti scelte di questa maggioranza, è costretta ad una manovra d’emergenza: vende. Chissà se avrà la solidità economica per realizzare il Carnevale… e le conseguenze occupazionali? In sostanza, si naviga a vista. Evidenti i pericoli per gli effetti su una città che ogni giorno perde qualche pezzetto». —
B.B.
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