Ex zuccherificio Diventa realtà la centrale biogas Iniziati i lavori
Il progetto è fermo dal 2011 Il sito diviso tra due società Stoccaggio del melasso e produzione di energia Gli impianti saranno quattro
ostellato
Una centrale biogas nell’area dell’ex zuccherificio a San Giovanni di Ostellato. Se ne parla da anni, ma adesso il progetto è pronto e quanto pare sono anche già partiti i lavori. A darne conferma il sindaco di Ostellato Andrea Marchi: « Era un progetto di Coprob di diversi anni fa poi non realizzato. Successivamente la società ha ceduto terreno e progetto ad altra ditta che sta realizzando l’impianto».
L’ex zuccherificio di San Giovanni sorgeva su un’area molto vasta. Oggi una parte della stessa è rimasta in mano a Coprob che si occupa prevalentemente dello stoccaggio del melasso e gestisce una parte dei magazzini. Il resto del sito è stato ceduto ad una società terza che sta procedendo con la realizzazione dell’impianto biogas.
Quella che sorgerà a San Giovanni, è una centrale di tipo semplice, con un impianto di produzione di energia elettrica da combustione di biogas ottenuto dalla fermentazione anaerobica di biomasse. Sulla carta un impianto che non dovrebbe destare alcun tipo di preoccupazione, uno come tanti altri che lavorano ormai da anni in tutta la provincia. L’ex zuccherificio è stato convertito a centrale a biogas nel 2011 e il prevede quattro impianti della capacità di 1MWe ciascuno per la produzione di energia elettrica da biogas attraverso l’utilizzo di biomassa agricola. Nello specifico, ogni impianto utilizzerà 23mila tonnellate annue di biomassa agricola suddivise in 80% di sottoprodotti della bietola, polpe surpressate e melasso e 20% di cereali.
A livello occupazionale il progetto impegnerà sei persone full time nella gestione degli impianti in loco che si sommeranno ad altre già attualmente impiegate negli impianti di stoccaggio e logistica dei coprodotti, provenienti dalla lavorazione della bietola. La società ha già inoltre preso accordi con diversi agricoltori della zona per la fornitura di mais ceroso. Insomma, si parte anche se qualche polemica circa la possibilità di inquinamento è già in atto. —
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