Misure antismog: da lunedì fermi i diesel euro 4
Nuove regole regionali: limitazioni anche per il riscaldamento a legna, ovvero i caminetti. In provincia coinvolte Ferrara e Cento, dove c’è da chiarire il caso-stufe
FERRARA. Lunedì comincia la stagione più a rischio per l’inquinamento atmosferico e... per gli automobilisti poco attenti ai divieti. Con l’1 ottobre, infatti, scattano le ormai consuete misure antismog concordate a livello di bacino padano e applicate, in provincia, da Ferrara e Cento. La novità più rilevante di questa stagione, peraltro, è un’esclusiva dell’Emilia Romagna che ha inteso anticipare lo stop ai diesel Euro 4, che nell’accordo di bacino avrebbero dovuto scattare solo dal 2020. C’è qualche differenza relativa alla zona di applicazione delle limitazioni, non nelle tempistiche: i divieti si applicano dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, e di norma nella prima domenica del mese, salvo emergenze.
Due città. Cento ha emesso due giorni fa l’ordinanza applicativa delle misure regionali, mentre Ferrara ancora non lo ha fatto. Non sono comunque previste particolari sorprese rispetto all’anno scorso e alla disposizioni generali, compreso l’inserimento della misura forse meno pubblicizzata all’esordio del 2017, cioè la deroga concessa ai singoli automobilisti meno abbienti, con Isee fino a 14mila euro l’anno (da portarsi dietro, in alternativa ad una autodichiarazione ai Vigili urbani). Cento ha deciso di applicare le limitazioni «all’interno del centro storico delimitato dalle vie IV Novembre, Iº Maggio, XX Settembre, XXV Aprile, 27 Gennaio e via Bologna con esclusione delle stesse», in pratica l’entromura. Ferrara, appunto, non ha ancora messo nero su bianco, ma confermerà il perimetro degli anni scorsi, cioè l’area urbana delimitato dai cartelli di inizio località: un’area ampia, che ha attirato le osservazioni critiche di commercianti e artigiani.
Chi circola e chi no. Con l’eccezione dei diesel Euro 4, appunto, sono confermate le regole degli anni scorsi. Quindi possono circolare i mezzi a benzina dall’Euro 2, i diesel appunto dall’Euro 5, i ciclomotori dall’Euro 1. Tra le principali deroghe ci sono i lavoratori turnisti, chi si sposta per motivi di cura, assistenza ed emergenza, chi accompagna i bambini a scuola, i mezzi con almeno tre persone a bordo (se hanno 4 o più posti, 2 persone per i più piccoli). Per quest’ultima categoria ha suscitato un po’ di confusione la pubblicazione sul sito della Regione di una nota nella quale si parlava nella prima parte di «più di tre persone a bordo», e nella seconda di «almeno 3 persone»: la versione giusta è quest’ultima. Possono sempre circolare i mezzi a metano, gas, ibrido ed elettrici. I divieti sono molto diluiti dalla presenza di una serie di corridoi di libera percorrenza verso i principali parcheggi, a Ferrara, mentre a Cento si deroga per le vie di accesso a strutture di ricovero e cura.
Caminetti. In teoria scatta anche il divieto su tutto il territorio comunale di usare i camini più vecchi, cioè senza sportello a chiusura della sede di fiamma, e le stufe più inquinanti, di classe 1 stella, ma le deroghe sono ampie. Il divieto riguarda solo l’uso riscaldamento (salvi barbecue e pizzerie) e solo le abitazioni dotate di altri sistemi di riscaldamento. C’è una curiosità che riguarda Cento: nell’ordinanza si parla infatti di divieti per i «generatori di calore (...) con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle». Super ambientalismo? In realtà si dovrebbe trattare di un errore materiale, che andrà nel caso corretto.
Emergenze. Le misure emergenziali scattano in due fasi, dopo 4 e 10 giorni di sforamenti consecutivi della soglia di Pm10. Nella tabella sopra vengono riassunti i divieti aggiuntivi previsti dalla Regione, da sottolineare che l’applicazione scatta per Ferrara e Cento anche quando gli sforamenti avvengono in una sola centralina. —
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