Ferrara, la banda del tombino colpisce ancora: “Dinamica” sotto tiro
La razzia la notte di venerdì, rubati computer per 6.000 euro. Il titolare: «Un furto fotocopia. Basta, non ne possiamo più»
FERRARA. La “banda del tombino” ha colpito ancora: stesso posto, stesa tecnica e bottino appena ridotto rispetto al raid del 12 settembre scorso all’agenzia di comunicazione Dinamica che ha la sede in via Bologna, zona Fiera, a Chiesuol del Fosso.
«Hanno usato la stessa tecnica, si è trattato di un furto fotocopia come la volta scorsa», spiegava rammaricato uno dei titolari dell’agenzia, Raffaele Maragno che ha conteggiato i danni dell’ennesima razzia.
Un bottino ridotto. Computer rubati per 8.000 euro (la volta scorsa era il doppio) e il bottino è stato per fortuna ridotto perché sdrammatizza Maragno «almeno altri computer per rimpiazzare quelli rubati la volta precedente dovevamo ancora comprarli». I ladri, o meglio la banda ha agito come aveva già fatto nel precedente raid di due settimane fa, quando aveva colpito non solo a Dinamica ma anche all’Upa (unione agricoltori) dove anche qui avevano razziato di tutto e di più (20mila euro di bottino complessivo).
Tornando a Dinamica, i ladri hanno usato uno dei tombini di ghisa delle fognature, lo hanno alzato e poi lanciato contro il vetro ad alta protezione entrando negli uffici.
La fuga dai campi.
Con l’allarme in corso, hanno avuto una manciata di minuti per poter rubare. E qui si sono concentrati su alcuni computer, e quindi la fuga. Attraverso i campi nella parte posteriore dell’azienda, così come erano arrivati e così some avevano fatto nel precedente raid.
«Sì, - spiegava ancora Maragno ieri mattina - hanno usato la stessa tecnica del tombino per spaccare il vetro ed entrare, hanno avuto pochi minuti a disposizione per poter rubare i computer: valore circa 8.000 euro». Dopo l’allarme della vigilanza, intervento dei carabinieri. «Ma - chiude Maragno più che amareggiato - cominciamo ad essere preoccupati, basta, non ne possiamo più».
Preoccupazioni nella zona. Del resto gli stessi abitanti della zona e gli imprenditori che hanno aziende ed uffici tra la prima periferia e Chiesuol del Fosso, da tempo lamentano i frequenti raid dei ladri.
Del resto è quasi impossibile coprire tutta la città nei turni di servizio delle forze dell’ordine: ora la denuncia ai carabinieri del Nucleo Radiomobile che dopo il furto bis hanno attivato indagini e controlli più pressanti. —
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