Formignana e Tresigallo si misurano sulla fusione
Domenica i cittadini dei due Comuni al voto per decidere sul municipio unico Percorso sereno e poche voci fuori dal coro. Il rebus della partecipazione
Domenica 7 ottobre si voterà per il referendum relativo alla proposta di fusioni di quattro Comuni, tutti compresi nell’Unione Terre e Fiumi. Poniamo l’attenzione sulla prima proposta fra le due, quella tra Formignana e Tresigallo, Comuni che già fino all’inizio degli anni Sessanta erano una cosa sola, con la differenza che allora Formignana primeggiava su Tresigallo, ora è l’inverso.
Diciamo la verità, andando indietro di qualche anno, quando ancora non erano nati i Comuni di Fiscaglia e Terre del Reno, provando a ipotizzare delle fusioni nella nostra provincia nessuno avrebbe potuto immaginarne una più “giusta” di quella tra Formignana e Tresigallo. Per tanti motivi, in primis geografici, visto che i territori sono attaccati e uniti sotto tanti punti di vista, dall’agricoltura alle associazioni, fino all’uso del dialetto e chissà che l’eventuale fusione non possa essere da stimolo anche per un rilancio del calcio.
il background
Certo, a questa fusione ci si è arrivati lineari fino a pochi giorni fa, quando sono scoppiate delle polemiche per le frasi apparse sui volantini di Noi Siamo per cambiare, la lista che sostiene il sindaco tresigallese Andrea Brancaleoni. Ma, a dire il vero, non ci si deve sorprendere più di tanto, perché l’idea di questa fusione è partita da quella che allora era opposizione e apriva le porte, eventualmente, a Jolanda di Savoia, non certo a Copparo, più gradito alla giunta guidata dall’ex sindaco Dario Barbieri. In ogni caso, al di là delle diverse idee politiche, va detto che le due giunte hanno lavorato d’amore e d’accordo, tanto è vero che alla vigilia del voto i due consigli sono schierati alla bulgara per il “Sì”. L’unico voto contrario dichiarato è quella di Paola Marchi, ex capogruppo della maggioranza tresigallese, diventata indipendente proprio in contrasto sulla fusione. A Formignana ha deciso di non schierarsi Barbara Grassilli, ex leghista ora indipendente, mentre le due ex alleate leghiste, Roberta Boccafogli ed Emanuela Bugelli sono uscite dai radar da tempo e non è detto che siano per il “No”, considerando che questa fusione ha ricevuto il “Sì” in consiglio comunale e poi in Regione da tutti.
voto consapevole
Ecco, forse gioca contro la fusione un solo aspetto: il disinteresse che si registra fra la gente. In entrambe le comunità il tema non appare all’ordine del giorno e le varie riunioni organizzate dai comitati per il “Sì” e per il “No” (il primo a nascere) non sono mai state troppo partecipate.
nomi e seggi
I cittadini domenica 7 (con orario continuato dalle 7 alle 23) dovranno votare “Sì” o “No” e scegliere poi un nome per il nuovo Comune fra i quattro proposti e approvati in Regione: Tresignana, Torre del Gallo, Riva del Volano e Città Nuova del Volano. A Formignana si vota nelle sezioni elettorali delle scuole di viale Cavour. A Tresigallo nelle sezioni delle scuole di piazzale Forlanini. —
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