Solidarietà e integrazione fiori all’occhiello della città
Tanti visitatori alla nuova sede dell’Avis comunale, in attesa dell’inaugurazione Applausi per il taglio del nastro per il Centro culturale islamico per la Convivenza
CENTO
Integrazione e solidarietà vanno di pari passo. Ieri giornata di festa sia per l’Avis comunale di Cento, che ha aperto per la prima volta le porte della nuova sede (l’inaugurazione sarà il 18 novembre), sia per il Centro culturale per la Convivenza che ha inaugurato la nuova sede, luogo di aggregazione per tutta la comunità centese, non solo musulmana.
donatori in evidenza
Davvero una grande soddisfazione per l’Avis Cento, poter mostrare i nuovi locali in viale Jolanda, che saranno destinati ad ospitare dal 16 novembre il centro di raccolta sangue.
Completato il cantiere - mancano solo alcune rifiniture, arredi e l’iter autorizzativo da completare - ieri Ahrcos ha consegnato le chiavi della struttura, funzionale, luminosa e dal design ricercato. Realizzati in collaborazione con l’architetto Giovanni Lazzari, gli interventi svolti da Ahrcos sul nuovo edificio hanno dovuto attenersi a molteplici esigenze: dalla necessità di non intaccare le strutture originali, come imposto della Sovraintendenza, all’adeguamento dell’edificio alle norme dell’Asl e a quelle antisismiche.
gioco di squadra
Un risultato importante, raggiunto grazie ad un gioco di squadra tra Avis, Asl, Comune, Sovraintendenza. In una posizione strategica della città, vicino a stazione e scuole, l’immobile di 210 mq, avrà sala prelievi, con la possibilità di introdurre il lettino per plasmaferesi, punto accettazione e ristoro, due ambulatori per le visite, e ufficio nel soppalco. All’esterno parcheggi e una piazza pronta a diventare teatro di eventi. In molti ieri, hanno visitato la nuova sede, in attesa dell’apertura in novembre. Intanto oggi e sabato 6 ottobre il Punto Raccolta in via Ponte Reno è aperto dalle 8 alle 10.45, mentre il 7 ottobre si terrà la 60ª festa sociale.
porte aperte alla comunità
Ieri la giornata centese di festa è stata anche all’insegna dell’inaugurazione della sede del Centro Culturale per la Convivenza. Al taglio del nastro, accanto al presidente del Centro culturale islamico Faisel Adderrahim, il vicesindaco Simone Maccaferri, monsignor Stefano Guizzardi, forze dell’ordine e di volontariato. Quello inaugurato ieri grazie alla collaborazione di una rete di centri culturali e del Comune vuole essere un luogo aperto a tutti i centesi che intendono conoscere cultura araba e religione islamica, ma anche luogo d’incontro e dialogo.
Il nuovo Centro, che fa parte della Federazione Islamica Emilia Romagna, rappresentata ieri dal vicepresidente (e fondatore dell’associazione centese) Nordine Kacimi, nasce per diventare luogo di aggregazione, dove far crescere i giovani, promuovere e affermare, attraverso la preghiera e nuove iniziative con le scuole, eventi e corsi di italiano e arabo, e ribadire il rispetto reciproco, la fiducia, la fratellanza e la convivenza civile.
L’apertura della nuova sede in via Tommaseo 4 non è solo un sogno che si realizza dopo anni di lavoro da parte del Centro culturale, ma anche espressione, come ha sottolineato monsignor Guizzardi, della volontà di camminare insieme verso la pace, in comunione con Dio. —
Beatrice Barberini
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