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Il consigliere Felisati tra le promotrici del “No” «È l’ennesimo assalto alla “diligenza” Italia» 

Mancando progetti i soldi in arrivo saranno sperperati

Maria Cristina Felisati (lista Basta sprechi)

LE ragioni DEl noPerché i sindacati sono scesi in piazza solo ora parlando di grande fusione ma intanto dicono di votare “Sì” alla micro-fusione tra Berra e Ro? E perché i sindacati non parlano del...

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LE ragioni DEl no

Perché i sindacati sono scesi in piazza solo ora parlando di grande fusione ma intanto dicono di votare “Sì” alla micro-fusione tra Berra e Ro? E perché i sindacati non parlano del fallimento della “mega fusione dell’ex Mandamento” che da Unione dei Comuni doveva diventare fusione dei Comuni? Bisogna guardarsi intorno e riflettere sulle spese pazze fatte nel nostro territorio e, soprattutto, chi ne è l’artefice materiale. Sotto gli occhi di tutti c’è ancora il Mulino che doveva portar sviluppo a Ro, invece...

- Facendo una fusione senza progetti non aumentano i servizi ma solo la macchina burocratica che ha governato finora. E senza progetti il denaro pubblico diventa uno spreco, è l’ennesimo assalto “alla diligenza Italia” ed una volta speso, ci troveremo senza il nostro Comune e senza denaro.

- I contributi regionali non sono a scadenza e attraverso progetti concretamente realizzabili si possono ottenere contributi, pur mantenendo la propria identità comunale.

- Il denaro che arriverà, se arriverà, non andrà nelle tasche dei cittadini, tantomeno trasformato in servizi, bensì servirà per aumentare la macchina burocratica e, quindi, le spese.

- Servono progetti credibili per il nostro territorio e per un reale sviluppo, e non usare il consenso per “autoalimentare la macchina amministrativa”. E dopo tanti sperperi si chiede di firmare una cambiale in bianco per ottenere altro denaro, da risperperare.

- Con il “No” gli amministratori di Berra e Ro vogliono assicurarsi così la propria sopravvivenza amministrativa, tanto poi le conseguenze della loro scelta cadranno sui cittadini.

- Perderemo un Comune che esiste da circa cento anni, dopo non è più possibile poi tornare indietro e non ci sono certezze di un reale miglioramento, in assenza di progetti.

- Con la fusione sarà difficile si mantengano servizi nel territorio o addirittura sportelli polivalenti come ci viene raccontato, sarebbe una contraddizione in termini. Poi, abbiamo già demandato quasi tutti i nostri servizi comunali all’Unione, pertanto è chiaro che questa micro-fusione moltiplica sole le povertà. —

Maria Cristina Felisati

(lista Basta sprechi)

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