Pienone al concerto per Aldro «Garanzia per i diritti di tutti»
Il sindaco Tagliani: i traguardi si raggiungono quando in tanti vogliono la verità Ilaria Cucchi: dalla famiglia di Federico ho attinto il coraggio di andare avanti
Che significato ha ricordare con un concerto, a distanza di tredici anni, la morte violenta di Federico Aldrovandi? Qual è il valore implicito nel ritrovarsi attorno a un palco, per chiacchierare con gli amici, cantare assieme, ballare e divertirsi? E quale relazione lega un fatto tragico come il decesso di un adolescente a un momento di festa?
La partecipazione
La chiave per interpretare il grande concerto di sabato sera – organizzato sul baluardo di viale Alfondo I d’Este – l’ha fornita il sindaco Tiziano Tagliani che ha aperto l’evento su invito della madre di Federico, Patrizia Moretti, di fronte a una platea composta da migliaia di ragazzi, ferraresi e studenti fuori sede, in attesa di ascoltare gli artisti in scaletta: «le istituzioni non possono fare altro che dare garanzie, per i diritti di tutti. Ma questa partecipazione, la vostra solidarietà, il vostro essere amici, fornisce un altro tipo di garanzia, fondamentale. La libertà e la giustizia non sono mai il frutto dell’azione solitaria di un eroe, sono il frutto dell’impegno degli amici, della famiglia, della comunità. I traguardi si raggiungono quando al di là delle casacche le persone vogliono arrivare alla verità, andare fino in fondo, senza pregiudizi, con rispetto. Il fatto che così in tanti siate qui stasera rappresenta una grande garanzia per i diritti dei ferraresi, di tutti i ferraresi, anche di quelli che magari oggi non sanno nemmeno di questa iniziativa. Non è solo una questione di memoria». Sul palco si sono alternate formazioni emergenti come gli Space Carlos, i Mood e i Kint, e artisti il cui successo è ampiamente affermato, come Giorgio Canali, Marina Rei, Paolo Benvegnù col violinista Andrea Ruggiero. Di grande impatto la scenografia allestita dallo Stato Sociale, che si sono esibiti dietro a una grande scritta preparata apposta per l’occasione: “Aldro vive”. Imprescindibile il contributo dei tifosi spallini della Curva Ovest, che come sempre hanno scandito la manifestazione con i loro cori e coreografie, cantando e alzando sopra le loro teste una marea di fogli su cui spiccava ritratto il volto di Federico: «Ovunque tu sarai un coro sentirai, Aldro vive con noi».
Andrea Boldrini - presidente dell’associazione dedicata a Federico, che ha avuto un ruolo fondamentale nel portare all’attenzione della città e del Paese la vicenda - ha guidato la serata attraverso i vari live e gli interventi degli ospiti.
Il legame con il caso cucchi
Tra questi è spiccato quello di Ilaria Cucchi, già a Ferrara settimana scorsa per la presentazione del documentario dedicato alla tragica vicenda suo fratello Stefano, “Sulla mia pelle”, presentato al cinema Boldini. Accompagnata dall’avvocato Fabio Anselmo, ha voluto ribadire che: «ogni nostro passo, ogni nostra delusione o vittoria, lo dobbiamo al sacrificio della famiglia Aldrovandi, che ha dato a me e a tutti gli altri dopo Federico il coraggio di andare avanti». —
Licia Vignotto
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
