La Nuova Ferrara

Ferrara

prigionieri di un flipper impazzito

Noi, condannati a girare in tondo da un’organizzazione della viabilità con troppe lacune. Che dire dell’agente che in fondo a corso Isonzo, all’angolo con Cavour, ti fa fare inversione, spedendoti in...

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Noi, condannati a girare in tondo da un’organizzazione della viabilità con troppe lacune. Che dire dell’agente che in fondo a corso Isonzo, all’angolo con Cavour, ti fa fare inversione, spedendoti in piazza Travaglio, con l’assicurazione che almeno l’imbocco di via Bologna è libero? Gliene avrei dette molte, in effetti, quando ho trovato chiuso anche lì – gli avrei volentieri fatto rimangiare la boria fallace con cui aveva risposto alla mia richiesta di indicazioni, e la lezioncina sul dovere di conoscere le ordinanze che pure mi ero dovuto sorbire.

Nessun vigile in via Bologna, ma due volontari che mi instradano per Baluardi, perché da piazzale delle Medaglie d’Oro sarei riuscito a uscirne. Strada sbarrata anche lì, ovvio. Come per la successiva dritta, data per sicura da una vigilessa...

La faccio breve, anche se tra un tentativo e l’altro, di coda in coda, io ho impiegato cinquanta minuti per liberarmi, e sono arrivato con mezz’ora di ritardo all’appuntamento a cui ero atteso. Spero sia andata meglio al ragazzo in lacrime – lacrime vere – che in Giovecca implorava di poter passare, giurando di avere un appuntamento per una terapia in ospedale. (l.t.)



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