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Una festa sportiva, ma il traffico in città è andato in tilt

Una festa sportiva, ma il traffico in città è andato in tilt

Ferrara, la corsa podistica ha bloccato la circolazione per molte ore. Auto rimosse, code, proteste. E si è perso anche un bimbo  

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FERRARA. Podisti di corsa, automobilisti in coda e con il freno a mano. La magia e la festa della Ferrara Marathon come ogni anno porta anche devastanti effetti collaterali sul traffico cittadino che hanno messo a dura prova per alcune ore la pazienza di chi stava al volante ed aveva fretta di raggiungere la propria meta.



La città si è svegliata con le ganasce. Non parliamo solo di quelle messe - dagli addetti alle rimozione - alle ruote della auto in divieto di sosta, prima di portarle via, con una conseguente vera strage di multe soprattutto lungo corso Giovecca. Ma soprattutto a far spazientire gli automobilisti sono state le ganasce, queste in senso metaforico, create dai blocchi stradali nel centro e nella periferia di Ferrara. Transenne, agenti della polizia municipale e personale dello staff organizzativo munite di paletta hanno regolato a fatica un traffico che con il passare delle ore in mattinata è cresciuto a dismisura fino all’orario di pranzo. La maratona ogni anno porta questi inconvenienti tecnici ma probabilmente quest’anno, con lo spostamento della manifestazione a settembre, ha colto ancora più impreparati i ferraresi. Non erano poi nemmeno tanto chiare le vie di fuga per evitare gli ingorghi. Qualche cartello in più lungo il percorso, sia per quelli che dovevano uscire dalla città che per chi entrava sarebbe stato utile per diminuire code sull’asse Porta Mare-Porta Po.

 

Mentre la confusione regnava sovrana per le strade della città ci sono stati attimi di panico quando si è smarrito un bimbo di 8 anni che era in bicicletta al seguito dei genitori runners. Ad un certo punto non l’hanno più visto ed è scattato l’allarme.

Durante le ricerche il bimbo era stato notato in zona Porta Romana ed è giunta una pattuglia dei carabinieri che poi lo hanno portato in caserma e fatto annunciare dallo speakers della corsa che i genitori potevano trovarlo lì, dove nel frattempo veniva accudito dai militari. —

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