La Nuova Ferrara

Ferrara

parla l’amministratrice 

Caso Grattacielo Davì: avanti con i lavori le banche ci aiutino

Marcello Pulidori
Caso Grattacielo Davì: avanti con i lavori le banche ci aiutino

Una bella soddisfazione. Tiziana Davì, nonostante il tentativo di fronda interna di un gruppetto di proprietari che non condividono le sue scelte, incassa due risultati importanti: il via libera ai...

2 MINUTI DI LETTURA







Una bella soddisfazione. Tiziana Davì, nonostante il tentativo di fronda interna di un gruppetto di proprietari che non condividono le sue scelte, incassa due risultati importanti: il via libera ai lavori di adeguamento antisismico chiesti dal Comune (affidati al consorzio Cires di Bologna); e la decisione di sospendere il servizio delle guardie giurate (che dal 28 agosto 2017 vigilavano le aree di pertinenze del Grattacielo).



Anzi, di risultati ve ne sarebbe anche un terzo: venerdì scorso all’hotel Carlton la Davì è stata confermata (grazie ai voti dei proprietari) amministratrice del condominio Grattacielo con una percentuale di consensi quasi bulgara: l’82%. Un ottantadue per cento che rappresenta la volontà espressa dalla maggioranza dei 165 proprietari (degli appartamenti) e dei circa 650 residenti che vivono nei 190 appartamenti distribuiti tra torre A, torre B, torre C e corpo aggiunto. «E non dimentichiamo - fa la punta ai chiodi la Davì - che nel condominio Grattacielo si trovano anche 23 negozi».



La donna che amministra il complesso residenziale più difficile della città tira dritto: «Certo - dice - sono soddisfatta, vedo i frutti del lavoro fatto. Abbiamo una maggioranza forte - dice fiera - e che vuole che il Grattacielo continui a vivere». Adesso, dunque, approvato il bilancio consuntivo (i lavori), e ricevuto il placet per quello preventivo (il più delicato perché riguarda le utenze da pagare, quindi gas luce acqua), il cantiere Grattacielo può procedere.

Anche il sindaco Tiziano Tagliani in un recente incontro all’Urban Center, d’altro canto, era stato chiaro: «In presenza di lavori, una proroga al loro termine non si negherà». C’è poi la grande questione della sicurezza intesa come ordine pubblico e criminalità. «Abbiamo notato un netto miglioramento - va avanti la Davì - della situazione: meno risse, meno episodi violenti, così il consiglio ha deciso di sospendere il servizio delle guardie giurate». E se il fenomeno dovesse subire una recrudescenza? Sfoggio di logicità essenziale dell’amministratrice condominiale: «In quel caso - dice - valuteremo di “riassumere” le guardie armate».



E gli ascensori, che prima consentivano a chiunque di salire fino al 20º piano? «Da tempo - specifica la confermata amministratrice - funziona il sistema a codice che ognuno dei residenti possiede. Solo con questo codice, utilizzato attraverso un normale telefono cellulare, si attivano gli ascensori». L’ultimo, ma non meno importante appello, lady Grattacielo lo riserva alle banche: «Ci aiutino - conclude - ci diano fiducia e finanziamenti». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google