La Croce Guardiana nuovo simbolo lagunare
la storiaL’idea risale allo scorso autunno, quando Antonio Romagnoli, fotografo e guida ambientale che lavora nel Parco del Delta del Po, aveva pensato di realizzare un simbolo che potesse...
la storia
L’idea risale allo scorso autunno, quando Antonio Romagnoli, fotografo e guida ambientale che lavora nel Parco del Delta del Po, aveva pensato di realizzare un simbolo che potesse caratterizzare il Delta, sulla stregua della nota Croce Guardiana della Camargue. A questa idea abbinò un concorso fotografico, il quale vide la partecipazione di ben 37 soci di circoli fotografici locali e qualche appassionato da province vicine. L’idea era quella di immaginare il simbolo creato da Romagnoli e denominato Croce Guardiana del Delta Po, abbinato a bellezze ambientali del territorio lagunare.
la vetrina in sagra
Ebbene, l’ideatore ha ottenuto in questi giorni un importante riconoscimento. Infatti, la Croce Guardiana del Delta Po è stata adottata come simbolo dalla Sagra dell’anguilla, cominciata lo scorso fine settimana in centro a Comacchio.
«Sono molto felice - commenta lo stesso Romagnoli -, perché significa abbinare la Croce Guardiana a uno degli eventi più importanti del territorio. Una scultura di circa 170 centimetri è stata posizionata proprio davanti all’ingresso dei padiglioni, mentre un poster gigante di 100x200 centimetri con le foto del contest “Un Delta con l’anima” è stato messo in uno dei due stand ristorante, oltre a 1.000 flyers descrittivi dell’opera e un leggìo con le spiegazioni in prossimità della scultura. Personalmente, lo ritengo davvero un ottimo segnale di sviluppo, che lascia buone prospettive di crescita. Non si tratta di una presenza del simbolo con tanto di “benedizione” istituzionale, bensì di una presenza importante all’interno di un contesto decisamente rilevante».
il simbolo
La Croce Guardiana del Delta Po realizzata da Romagnoli vede al proprio interno stilizzate la lettera greca “delta”, la figura dell’anguilla, la fiocina, l’ancòra, la croce e le due marre alla base dell’ancòra a simboleggiare il flusso delle acque e delle sabbie. —
D.B.
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