Nuove produzioni a Corte Madonnina Due vini delle sabbie da portare in tavola
“Insula Pomposiana” e “Micrologus” derivati dal Merlot Arrivano anche i primi riconoscimenti nei concorsi enologici
La “Insula Pomposiana”, in antico delimitata dai due rami principali del Delta del Po, quelli di Goro e di Volano e dalle lagune orientali, è stata non solo sede di un antico insediamento monastico altomedievale, il complesso monasteriale benedettino tuttora presente, ma anche un’area a spiccata vocazione vitivinicola favorita ed incentivata dai frati benedettini che ne introdussero la coltivazione anche strappando territorio alle acque.
Bosco eliceo
Adesso, in questa area caratterizzata da sabbiosi cordoni dunosi, è stata individuata la zona vitivinicola denominata del Bosco Eliceo. In questo contesto, nei dintorni dell’Abbazia di Pomposa ed all’ombra del suo millenario campanile, sono coltivati i vigneti dell’Azienda Agricola Corte Madonnina, gestita con passione ed entusiasmo da Vittorio Scalambra. L’area di produzione aziendale, di piccole dimensioni, si estende per sette ettari nel territorio circostante ed è strutturata in impianti di vecchio insediamento, ben oltre i 30 anni di attività vitivinicola della famiglia Scalambra. Un impegno fatto sia di tradizione, con vitigni rientranti nella DOC, che di innovazione, ottenuti con il recente impianto, per ora composto da una decina di filari, «ma abbiamo intenzione di impiantarne altri, sempre nell’area retrostante il campanile pomposiano», di vitigni di Trebbiano e Sauvignon utilizzando cloni francesi, per dare ai vini bianchi sentori ancora più marcati, profumati ed armoniosi. «L’azienda – sottolinea Scalambra – vende e commercializza solo vini ottenuti nei nostri vigneti, per la cui coltivazione e cura, oltre alla professionalità e competenza, occorre anche avere sensibilità del territorio». Così, per effettuare un deciso salto di qualità dei vini prodotti, Vittorio Scalambra si avvale della collaborazione di un tecnico professionista che si occupa delle vigne e di un esperto enologo per la vinificazione delle uve prodotte. Oltre alla produzione delle quattro DOC Bosco Eliceo, i bianchi, Sauvignon e Bianco del Bosco ed i rossi, Fortana (sia fermo che frizzante) e Merlot, Scalambra ha da qualche tempo intrapreso una strada difficile ma certamente gratificante, introducendo alcuni vini frutto della sapiente ed indovinata mescola di alcuni vini. Si tratta di due rossi, Insula Pomposiana (metà Merlot affinato in acciaio e metà Fortana passato in barriques per 4 mesi), dedicato allo storico territorio di appartenenza e Micrologus (Merlot in purezza, affinato in tonneaux di rovere per 4 mesi), omaggio all’omonimo trattato musicale del monaco Guido, intenso e pieno, con sapori fruttati, che ha già ottenuto riconoscimenti in importanti concorsi enologici. «Ci stiamo impegnando – ha concluso Vittorio Scalambra - anche per coinvolgere i gestori dei tanti ristoranti del territorio, per consigliare ai clienti dei loro locali l’assaggio dei nostri vini». —
Piergiorgio Felletti
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