La Nuova Ferrara

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Ferrara Marathon  

Polemica traffico Gli organizzatori «Se disturbiamo pronti a chiudere»

Marcello Pulidori

Massimo Corà, patron  della gara: “Viabilità in tilt? È una festa per la città e vetrina internazionale. Ma se  crea disagi, non si farà più”

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Se siamo d’intralcio alla circolazione, abbiamo prontissima la soluzione: la Ferrara Marathon non si farà più.

Parole e musica di Massimo Corà, patron della corsa podistica.



Appare evidente che la frase profuma molto di provocazione, ma conoscendo il personaggio c’è sempre da stare all’erta. Le polemiche scatenate dalla edizione 2018 della Ferrara Marathon non si placano. Anzi. «La corsa - prosegue l’organizzatore - è una festa per la città oltre che una importante vetrina internazionale. Ma sia chiara una cosa: nessuno, compreso chi parla, è qui per imposizione. Se questa gara podistica crea troppi disagi ai ferraresi, allora si decida di non farla più».



Le auto rimosse, le code, il disorientamento di numerosi automobilisti, le proteste e le lamentele non sono passate inosservate e Corà assicura di parlare senza acredine: «Ho un lavoro e mi dedico con impegno all’organizzazione della manifestazione che, ricordo, è una gara competitiva affiliata alla Fidal (la Federazione Italiana Di Atletica Leggera, ndr) ed inserita in tutti i più importanti circuiti internazionali della disciplina. Detto ciò, pretendere, anche legittimamente, di non subire nessun disagio in un percorso cittadino di 42 chilometri, significa chiedere l’impossibile. Certo, ogni anno - aggiunge Corà - cerchiamo di ridurre al massimo i disagi. Ma i miracoli non riusciamo ancora a farli. Quindi: o si crede nella manifestazione e si sopporta qualche disagio, o si dica senza giri di parole che Ferrara non vuole questa maratona».



A fornire il destro all’avvio della tempesta di proteste è stata l’impossibilità riscontrata da un numero consistente di automobilisti nel trovare una “via di fuga” per uscire dal centro città.

Non resta che attendere le prossime puntate. Le parti che hanno voce in capitolo (decisionale) paiono essere due: la stessa Fidal (sotto la cui egida si svolge la corsa) e il Comune di Ferrara che fissa divieti e viabilità necessari per consentire ai podisti di percorrere le strade in sicurezza. Ferrara può fare a meno della maratona? È questo, è già questo, il tema di cui si dibatte? O forse basterebbe solo qualche “aggiustamento” al percorso per fare sì che la gara non sia d’intralcio per nessuno? —



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