Trovati altri danni a San Francesco Rimandata l’apertura
Durante il restauro scoperte altre criticità nella chiesa Rimane agibile il transetto, le navate pronte solo nel 2019
Un’apposita finestrella creata nella barriera di compensato che separa il cantiere dalla parte rimasta agibile nella basilica di San Francesco consente di vedere l’evolversi dei lavori di restauro in uno dei templi religiosi più belli e ricchi di storia di Ferrara.
È da quella finestrella che padre Orazio Bruno, rettore della basilica francescana di via Terranuova, controlla insieme ai suoi confratelli l’evoluzione dei lavori che da quasi un anno stanno interessando la parte più consistente della chiesa. Si tratta di un intervento particolarmente complesso per ristrutturare colonne, volte e soffitti duramente danneggiati dalle scosse di terremoto del maggio 2012. Il progetto per rimettere in sesto la struttura lesionata ha una spesa di circa 5 milioni di euro, finanziati dalla Stato, visto che la chiesa è di proprietà del demanio.
In questi mesi i lavori per la ristrutturazione della chiesa sono avanzati in maniera spedita e con l’ausilio delle impalcature e di strumenti in grado di sanare le ferite del terremoto che si sono aperti sulla struttura muraria si è iniziato a ricucire e a sistemare le varie criticità del complesso. Particolarmente lesionate sono state anche le imponenti colonne che dividono la chiesa in più navate. Proprio durante i lavori di restauro è emerso negli ultimi giorni un ulteriore problema strutturale che impone un’opera di risanamento edilizio aggiuntiva. Ieri mattina sono arrivati davanti alla chiesa di San Francesco delle nuove impalcature per consentire di effettuare questi nuovi lavori che verosimilmente faranno lievitare i costi dell’intervento di risanamento. Morale: quello che doveva essere un restauro da terminare entro la fine dell’anno in modo da consentire l’apertura totale della basilica nel periodo natalizio, subirà invece una dilatazione nel tempo proprio per questi ultimi danni rilevati per cui la il restauro di questa porzione di chiesa potrà essere ultimato circa a metà del 2019. La basilica quindi in questi mesi continuerà ad essere agibile solo nel parte del transetto, con ingresso da via Savonarola. Una volta ultimato il restauro attualmente in corso, sarà poi progettato un intervento anche per migliorare le condizioni del transetto, in modo da dare continuità all’attività pastorale dei frati francescani. Dopo i danni causati dal terremoto, la chiesa di San Francesco era quella insieme a quella di San Domenico che ha avuto le più devastanti conseguenze e con fatica si tenta di ritornare all’antico splendore rossettiano. —
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