Un giardino Alzheimer «I pazienti e le famiglie devono avere sollievo»
La Casa di residenza per anziani ha presentato un progetto Lo spazio darebbe agli ospiti una vita certamente migliore
portomaggiore
Un luogo tranquillo, pieno di colori e dove lo scandire delle stagioni sia particolarmente evidente. I giardini terapeutici sono quelli che hanno un effetto positivo sull’umore e la salute del paziente. Sono luoghi studiati per specifiche patologie e nel caso del paziente con Alzheimer vengono offerti stimoli sensoriali, tattili, olfattivi, uditivi e visivi, che aiutano il rilassamento.
Il progetto “Mai più soli”, promosso dal Centro di promozione sociale Le Contrade di Portomaggiore, punta alla realizzazione di un luogo dove i pazienti con Alzheimer e i loro familiari possano trovare sollievo. Domani alle 21 nella sala del consiglio di Portomaggiore verrà presentata questa nuova idea: «Noi ci stiamo provando, aiutaci anche tu» è l’appello.
Il Comitato familiari della Casa di residenza per anziani Carlo Eppi, il 4 aprile 2017 inviò una comunicazione ai rappresentanti di diverse amministrazioni, responsabili della politica sociosanitaria regionale e territoriale, in merito al recupero di uno spazio esterno di competenza della Cra, ma interdetto, da diversi anni, ai residenti ospiti. La loro giornata si svolge prevalentemente in posizione seduta, in spazi singoli o comuni, sempre interni alla struttura.
La disponibilità di uno spazio aperto per persone che sono costrette a scarsa mobilità risulta, pertanto, sarebbe una risorsa fondamentale e irrinunciabile.
La realizzazione del giardino sensoriale contribuisce a creare un ambiente che offra una prospettiva al tempo di vita della persona fragile con ripercussioni positive sulle sue condizioni di vita.
Lo spazio di cui la Carlo Eppi dispone è di estensione relativamente limitata (260 mq), ed è composto da una area centrale (117 mq), in cemento, che costituisce il solaio di camere sottostanti in cui sono collocate le vasche idriche antincendio della Casa della Salute, e da strisce di terreno che circondano l’area centrale. Lo spazio interessato era stato già indicato come orto giardino: limitrofo al salone dove solitamente si riuniscono i residenti, facilmente accessibile e sorvegliabile, ben esposto e di ampiezza adeguata per lo svolgimento di attività all’aria aperta. Il giardino Alzheimer c sarebbe direttamente accessibile dalla porta della sala di animazione, tramite un percorso atto a creare una continuità tra interno ed esterno, che non genera disorientamento. —
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