La Nuova Ferrara

Ferrara

argenta  

Bimbo azzannato da un cane Pastore tedesco in isolamento

Fabio Terminali
Bimbo azzannato da un cane Pastore tedesco in isolamento

Il papà del piccolo di 7 anni: «Solo l’ultima di una serie di aggressioni, ora basta» Due giorni dopo il fatto l’animale è stato portato nel canile di Portoverrara

3 MINUTI DI LETTURA





argenta

Venerdì scorso un bimbo di sette anni, assieme ai suoi amici, stava camminando sul marciapiede di via Lisbona ad Argenta. All’improvviso un pastore tedesco è uscito da un cancello e lo ha azzannato al gluteo sinistro: escoriazioni e cinque giorni di prognosi.

«Oltre al dolore, mio figlio è ancora sotto choc – dice il padre –. Si tratta purtroppo di un’aggressione annunciata: quel cane aveva già fatto molti danni in precedenza. Abbiamo sporto querela e non ci fermiamo».



La prima informativa ai carabinieri risale a più di due anni fa: era il 13 giugno 2016. «Già all’epoca – ricorda il papà del bambino ferito – segnalammo gli episodi di aggressività verso altri animali e verso le persone, sottolineando l’incapacità della proprietaria di gestire il cane al guinzaglio».

La polizia municipale avvertì il servizio veterinario che fece un sopralluogo, da cui scaturì l’obbligo, impartito alla donna, di mettere la museruola all’animale, con guinzaglio e pettorina, durante le uscite. Il tutto accompagnato da un corso comportamentale da far seguire al cane sotto la guida di un esperto.



Da quel momento però tutto peggiora. «La proprietaria non si è attenuta agli obblighi e si è dimostrata in più occasioni prepotente e menefreghista nei confronti degli altri residenti di via Lisbona», spiega il papà del bimbo di sette anni.

Non solo: più volte il cane è uscito incustodito dalla sua casa in quanto il cancello del giardino era stato lasciato aperto. Ne è seguita una lunga serie di aggressioni: due cani sbranati, altri tre morsi, una gatta uccisa e diverse molestie ai passanti, che in zona sono numerosi, trattandosi di un’area residenziale con ampi spazi verdi frequentati da bambini, anziani e altri animali.

Tanto che nello scorso mese di maggio un gruppo di famiglie ha mandato una lettera alla Polizia municipale di Argenta. «In via Lisbona – aggiunge l’uomo – conviviamo giornalmente con questa situazione difficile, pericolosa e allarmante. E lo era ben prima di quanto è successo a mio figlio pochi giorni fa. La proprietaria del pastore tedesco,ftra l’altro, ha tenuto un atteggiamento maniacale di avversione verso tutti coloro che cercavano di evitare lei ed il suo cane. Anzi, ha più volte apostrofato gli altri padroni, accusandoli di maltrattamenti nei confronti degli animali».



Ora però qualcosa si è finalmente mosso. Il morso al bambino deve aver fatto traboccare il vaso. Da domenica scorsa, dopo un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale, il pastore tedesco si trova all’interno del canile intercomunale di Portoverrara, in quarantena.

Tutto è ora nelle mani del servizio veterinario che deciderà come procedere e i passi più opportuni; sarà un’ordinanza del sindaco a delineare le disposizioni da seguire. Intanto risulta che il cane sia in regola con le certificazioni sanitarie e che quindi il morso inferto al bambino, fortunatamente, non comporterà conseguenze peggiori. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google