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il comune si adegua 

Frequenza all’asilo, vincono i no-vax

Stefano Ciervo
Frequenza all’asilo, vincono i no-vax

Il sindaco: con il Milleproroghe basta l’appuntamento Asl per frequentare. Le tre sospensioni? Semplici “comunicazioni” 

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Colpo di spugna sui vaccini all’asilo. Ieri il sindaco Tiziano Tagliani, essersi confrontato con l’assessore Cristina Corazzari che l’altro pomeriggio aveva incontrato una delegazione di genitori no-vax, ha chiarito definitivamente la linea dell’amministrazione. «La pubblicazionbe in Gazzetta Ufficiale del testo del Milleproroghe rende inapplicabile la delibera regionale sulle esclusioni dei bimbi non vaccinati: fino a marzo 2019 - ha spiegato Tagliani - come requisito di accesso è sufficiente la domanda di prenotazione all’Asl della vaccinazione». Poiché tutti i genitori dei bambini non in regola, appena 8 per quanto riguarda gli asili comunali stando ai conteggi dell’Istituzione scuola, hanno un iter vaccinale aperto, per mesi non si parlerà più di esclusioni, anche perché le modifiche normative annunciate vanno in direzione opposta.

Iter poco lineare

Archiviati naturalmente anche gli interventi dei carabinieri, che all’inizio della scorsa settimana erano stati chiamati (già in vigore il Milleproroghe) a visionare la documentazione dei genitori no-vax che volevano portare ugualmente a scuola i bambini. Tre di loro erano stati raggiunti da un provvedimento di sospensione dalla frequenza, appunto per mancanza di vaccinazioni: tutto cancellato? «Tecnicamente non si trattava di un atto amministrativo ma di una comunicazione - dice il dirigente dell’Istituzione scuola, Mauro Vecchi - ecco perché non poteva essere impugnato. C’era scritto che i bambini non erano in regola con gli obblighi vaccinali e chi era in queste condizioni non poteva frequentare». Cos’è cambiato da quella comunicazione, la chiamata dei carabinieri ecc.? «Valutazioni più approfondite sul Milleproroghe» spiegano a Palazzo Municipale. È presumibile che anche le altre 5 famiglie ora decidano di portare all’asilo i propri figli, spetterà al Comune valutare eventuali incompatibilità con immunodepressi o per concentrazioni elevate di non vaccinati.

effetti collaterali

I genitori no-vax a questo punto non hanno più motivi per dare seguito alle minacce di esposti giudiziari contro l’amministrazione comunale. In teoria c’è da valutare il verbale dei carabinieri intervenuti nei due asili dove sono stati chiamati, in relazione all’ipotesi di abbandono di minore (lasciato in un posto che non avrebbe potuto frequentare), ma il depotenziamento della “sospensione” allontana l’ipotesi di una coda giudiziaria.

Slitta la commissione

Slitta intanto l’approdo della vicenda in commissione. I consiglieri comunali che l’altro pomeriggio, durante l’incontro informale con i genitori, avevano parlato di convocazione entro la settimana, probabilmente avevano sottovalutato i tempi tecnici. —

Stefano Ciervo

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