Il conto tragico vola verso 40 casi La stagione più nera della malattia
i datiUna crescita vertiginosa, settimana dopo settimana, che nel 2018 ha calamitato sulle infezioni da West Nile l’attenzione degli infettivologi italiani e stranieri, perché la malattia ha fatto...
i dati
Una crescita vertiginosa, settimana dopo settimana, che nel 2018 ha calamitato sulle infezioni da West Nile l’attenzione degli infettivologi italiani e stranieri, perché la malattia ha fatto registrare centinaia di casi di contagio anche nel resto d’Europa. Dallo scorso giugno, come riporta l’ultimo bollettino pubblicato sul portale dell’Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, sono stati segnalati 504 casi confermati di infezione da West Nile virus. I pazienti colpiti dalla forma neuro-invasiva, quella che si manifesta con l’encefalite, sono stati 205 (59 in Veneto, 96 in Emilia-Romagna, 15 in Lombardia, 26 in Piemonte, 3 in Sardegna, 5 in Friuli Venezia Giulia, (1 caso segnalato dal Molise risulta importato dalla Grecia).
Girandola di dati
EpiCentro registra 33 decessi (1 in Lombardia, 10 in Veneto, 18 in Emilia-Romagna, 2 in Piemonte, 2 in Friuli Venezia Giulia). Ma probabilmente si tratta di dati che scontano qualche ritardo nella comunicazione. Quelli riportati da notizie di cronaca o aggiornamenti diffusi dalle Regioni fanno salire il conto a 40: 2 in Lombardia, 19 in Emilia Romagna con l’ultimo decesso comunicato ieri, 15 in Veneto (dato diramato l’1 ottobre dall’Ansa), 2 in Friuli e 2 in Piemonte.
donatori di sangue
La malattia si può manifestare in molte forme, quella più comune è asintomatica. Uno dei sintomi avvertibili è il rialzo della temperatura corporea. EpiCentro ha registrato 239 casi con febbre confermata (65 in Emilia-Romagna, 157 in Veneto, 6 in Lombardia, 4 in Piemonte, 7 in Friuli) e 60 identificati in donatori di sangue (29 in Emilia-Romagna, 13 in Veneto, 7 in Piemonte, 9 in Lombardia, 2 in Friuli Venezia Giulia). Sono stati segnalati anche 4 casi di Usutu virus, un’altra patologia trasmessa dalla puntura delle zanzare (1 in Veneto, 2 in Emilia-Romagna, 1 in Friuli Venezia Giulia).
La sorveglianza veterinaria ha confermato la circolazione del virus in pool di zanzare e uccelli in Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Lazio e Basilicata. Al 20 settembre nell’Unione Europea sono stati segnalati 1.134 casi umani di infezione da West Nile virus. —
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